AMORIM

Amorim racconta le emozioni del suo approdo al Milan: dall’esperienza al Manchester United al sogno di allenare il club tifato fin da bambino.

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Ruben Amorim guarda al futuro con entusiasmo e non nasconde il forte legame che lo unisce al Milan. Nel corso della conferenza stampa in Australia, il nuovo tecnico rossonero ha parlato della sua esperienza, delle motivazioni che lo hanno portato in Italia e degli obiettivi del nuovo progetto. Come riportato da TuttomercatoWeb, l’allenatore portoghese ha spiegato di vivere con grande emozione questa nuova avventura.

“A volte ci sono persone che hanno molta fortuna, e io sento di averne avuta tanta nella mia carriera. Ho la stessa età di Luka Modric, quindi sono ancora davvero giovane. Ma a volte non conta l’età, conta l’esperienza. E con tutta l’esperienza che ho accumulato, sia quella positiva sia quella negativa, penso che sia davvero importante. Sarei felice se questa fosse la mia destinazione finale (la mia ultima panchina, ndr), quindi ho bisogno di tutto il bagaglio di esperienza che ho raccolto in passato. Ogni volta che mi sveglio sono davvero felice e so quanto sono fortunato ad allenare un club come il Milan. Allenare qui per me è un sogno. Ma so anche che sarete voi a giudicarmi in base alla prossima partita. Per questo sono totalmente concentrato su quella. Il mio pensiero è: se vinciamo la prossima partita, io starò bene e noi staremo bene. Quindi concentriamoci su questo”.

Tra le curiosità emerse c’è anche il cambio di look. Amorim ha spiegato perché ha deciso di presentarsi in abito elegante anziché in tuta.

“Sapete, ci sono alcune cose che bisogna fare… Penso di aver sentito un po’ la pressione del mio staff, che mi ha detto che qui è diverso e che bisogna presentarsi in modo diverso. Milano è la città della moda, quindi bisogna rappresentare la propria città nel modo migliore. E una parte della storia del nostro club non è soltanto il modo in cui giochi, ma anche il modo in cui rappresenti te stesso e la tua città. Quindi mi vestirò così in panchina”.

Amorim ha poi spiegato le ragioni che hanno convinto il Milan ad affidargli la panchina.

“Penso di essere stato scelto per un insieme di cose. Hanno ritenuto che fossi la persona giusta, per il modo in cui voglio far giocare la squadra. Hanno individuato che loro volevano giocare nello stesso modo. E penso che mi abbiano scelto non solo per i successi che ho ottenuto, ma anche perché l’esperienza in un grande club come il Manchester United li ha aiutati a capire meglio chi sono. E poi tutte le riflessioni che ho condiviso durante gli incontri con il signor Cardinale hanno fatto capire loro che ero preparato per questo lavoro, non soltanto grazie ai successi del passato, ma anche grazie ai miei fallimenti. Credo che questo abbia pesato molto durante quei colloqui. Sono davvero felice e onorato di essere stato l’allenatore del Manchester United in quel periodo, ma adesso sono al Milan”.

Infine, il portoghese ha ribadito la volontà di costruire un nuovo ciclo.

“Ho parlato con alcune persone del club: con Massaro, con il signor Baresi ho scambiato alcuni messaggi. Questa è la cosa più importante adesso: capire in che tipo di club mi trovo e qual è la sua storia. Per me questa volta è stato più facile, perché sono tifoso del Milan da quando ero bambino, quindi conosco la cultura del club, la sua idea e la sua storia. Ma tutto questo appartiene al passato, mentre il nostro obiettivo è costruire un nuovo futuro. Dobbiamo capire che ci troviamo in un contesto diverso, vogliamo prenderci dei rischi puntando su alcuni giovani e vogliamo ricostruire. Si può dire che sia un rischio anche per l’allenatore, ma io preferisco correre questo rischio ed essere entusiasta di qualcosa di nuovo. E, ancora una volta, mi hanno scelto per una ragione, e una di queste è che mi piace affrontare squadre che stanno attraversando un momento difficile. So che è complicato, ma vogliamo ricostruire qualcosa”.