Il tecnico del Frosinone Alvini celebra il successo contro il Como e sottolinea il lavoro di società, staff e squadra: “Non è improvvisazione”.
Al termine della sfida dello Stirpe contro il Como, il tecnico del Frosinone Massimiliano Alvini ha commentato in conferenza stampa la vittoria ottenuta dalla formazione ciociara. L’allenatore ha sottolineato la qualità della prestazione, il percorso costruito dalla squadra e il lavoro svolto da tutte le componenti del club. Queste le sue dichiarazioni, riportate da TMW.
Alvini: “Una partita di spessore contro un avversario forte”
Il tecnico ha aperto la sua analisi soffermandosi sul livello della gara disputata allo Stirpe: “Non avevo dubbi che fosse stata una partita di alto livello, bella da vedere e godere. Non si poteva prevedere lo sviluppo ma sono felice per chi è venuto allo stadio. E’ stata una gara di spessore contro un avversario forte”.
Bookmaker | Bonus | Voto | Recensione | Sito Web |
| Bonus 3000€ 5€ Aviator + 10€ Subito + 30FS | |||
| 100% Bonus 200€ + 5€ Bingo | |||
| Cashback 1900€ + 100€ primo deposito + 500€ gratis (SPID) | |||
| Bonus 2000€ + 100€ in Fun Bonus |
Alvini ha poi parlato delle proprie emozioni dopo il successo, dedicando particolare attenzione alla proprietà e alla squadra: “Sono contento per chi mi va in nazionale, non sono abituato a perdere 14-15 calciatori e quindi già pensavo alla settimana. L’esperienza mi porta ad essere riflessivo, ho emozioni per la proprietà, la società. E’ piacevole aver vinto davanti la proprietà americana. Sono emozioni da estendere a tutto il resto, personalmente poco”.
Il tecnico ha quindi rivendicato la continuità del progetto iniziato già dalla scorsa stagione: “Io penso che il Frosinone si stia vedendo dal 1 luglio dell’anno scorso, sono 48 gare che ha un’identità precisa. Sappiamo benissimo qual è il percorso e la strada che ci aspetta a prescindere dall’avversario. Sicuramente il presidente si riferiva ai nuovi da integrare”.
La strategia contro il Como
Sulla scelta di aggredire il Como e sulla pressione esercitata sui centrocampisti avversari, Alvini ha spiegato: “Avevamo da decidere se fare questo o altro. Noi abbiamo un’identità ma poi ogni gara ha una sua strategia. Se vuoi prendere il Como alto rischi di andare a campo aperto, se difendi basso devi andare in duello basso. Noi prima del 2-0 abbiamo sofferto difendendo bassi con poca pressione. Abbiamo scelto di fare quel tipo di partita lì, giocandocela a campo aperto”.
Per Alvini, il risultato è anche la conseguenza del lavoro complessivo portato avanti dal club: “Puoi avere il tempo di lavorare sul percorso per quello che ti da la società, il ds. Non ti godi mai una tappa, oggi torno a Fucecchio e mi godo il viaggio ma quello che conta è il percorso per ogni squadra e ogni allenatore, lo dice anche Fabregas. La tappa individuale la vinci ma quel che conta è il giro”.
Alvini: “Non è improvvisazione”
Sul divario economico e tecnico tra Frosinone e Como, l’allenatore ha sottolineato la forza del progetto: “No assolutamente, c’è un lavoro dietro mostruoso dello staff e della società. C’è un lavoro di tutte le componenti, dalla proprietà americana, a Stirpe, allo staff tecnico, non è improvvisazione”.
Un elogio particolare è arrivato per Kvernadze, convocato in Nazionale: “No assolutamente, è un ragazzo splendido. Mia mamma, anziana, mi ha detto: “quel ragazzo lì mi piace”. Sono felice che va in Nazionale, ha ampi margini di miglioramente, ci lavoriamo per farlo migliorare”.
Infine, Alvini ha raccontato il confronto avuto con Fabregas e ha parlato della gestione della rosa durante la sosta: “Mi ha fatto i complimenti per la partita, e io a lui per il percorso. Siamo felici qui di aver ospitato il Como.”
Sulla necessità di integrare gli ultimi arrivati dal mercato, il tecnico ha concluso: “Il Frosinone è uno le scelte le faccio io. Tanti giocatori andranno in nazionale, anche chi sta giocando meno. Il Frosinone è uno solo. Tutti insieme abbiamo un percorso da fare ma non esiste più il Frosinone dei vecchi e dei nuovi, il gruppo è uno solo”.
