Il tecnico rossonero Massimiliano Allegri tra corsa Champions, episodi e analisi della prestazione: “Ci mancano 7 punti”.
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Il Milan porta a casa una vittoria fondamentale contro l’Hellas Verona e il tecnico Massimiliano Allegri analizza la gara in conferenza stampa. Un successo pesante, che avvicina i rossoneri all’obiettivo Champions League, ma che lascia anche margini di miglioramento. Le dichiarazioni dell’allenatore, riportate da MilanNews, fotografano un momento delicato ma ancora aperto.
Uno dei temi principali riguarda la sostituzione di Rafael Leao, accompagnata da un breve confronto con il tecnico: “Su Maignan non me n’ero accorto. Maignan è stato bravo nell’ignorare questi fatti. L’importante è che si combattano, e Mike è stato bravo. Tutti bisogna combattere, qualunque forma di razzismo. Leao è uscito perché dovevo mettere un altro, perché in 12 ci danno una partita persa”.
Allegri ha poi sottolineato il peso della vittoria nel percorso stagionale: “In grammatica quando c’è un punto c’è un punto, poi si può andare anche a capo. Abbiamo cominciato un percorso l’anno scorso di lavoro. Oggi la vittoria era molto importante, oggi era una delle partite più importante del campionato, perché ci avvicina alla Champions anche se la matematica non ci premia. Ci mancano 7 punti. Era importante vincere, c’era tanta pressione perché venivamo dalla partita persa contro l’Udinese. Potevamo fare meglio tecnicamente, ma l’importanza della partita ha fatto sì che abbiamo perso qualche pallone di troppo”.
Spazio anche al rendimento di Adrien Rabiot: “Adrien oramai l’ho avuto 3 anni alla Juventus ma lui è arrivato quando io ero andato via. È importante come tutti, ha fatto una partita importante ma era qualche partitina che vagabondava per il campo. Gli ho detto di farsi 90 minuti seri ed ha scelto il momento giusto. La vittoria di oggi ci permette poi di preparare al meglio la partita di domenica prossima contro la Juventus”.
Sull’episodio che ha coinvolto Mike Maignan, il tecnico ha mantenuto una linea chiara: “Io veramente non ho sentito. Mike l’ho visto dopo la partita. Non ci ho parlato perché era molto sorridente e tranquillo, e in quel momento lì, giustamente, è stato molto bravo e si è dimostrato maturo. Vanno combattuti questi fatti, perché qualunque forma di razzismo va combattuto, ma anche ignorati”.
Infine, una riflessione sulla prestazione complessiva della squadra: “Bisogna fare meglio. Nel primo tempo abbiamo giocato con il caldo e la palla andava poco, bisognava spingerla di più. Di questi periodi ecco perché ci vuole più tecnica e bisogna essere più precisi, perché nel secondo tempo abbiamo avuto occasioni in campo aperto e dovevamo essere più precisi”.
