MESSINA

Il nuovo direttore tecnico dell’AIA, Domenico Messina, presenta il nuovo corso dell’Associazione Italiana Arbitri: qualità, ricambio generazionale e uniformità tecnica saranno i pilastri del progetto.

È iniziata ufficialmente la nuova era dell’Associazione Italiana Arbitri. Nel corso della conferenza stampa di presentazione dei nuovi Organi Tecnici Nazionali, il nuovo direttore tecnico Domenico Messina ha illustrato gli obiettivi del progetto, come riportato da TuttoMercatoWeb.

Messina ha spiegato le ragioni del suo ritorno in Italia dopo l’esperienza in Serbia.

“Io parto innanzitutto dal ringraziare l’ex presidente Gravina che per primo ha avuto l’idea di contattarmi. Io stavo benissimo in un paese non semplice come la Serbia. Non avevo intenzione di tornare, poi il richiamo della patria è stato molto forte e, parlandone successivamente all’elezione col presidente Malagò, mi è sembrato giusto iniziare un progetto nuovo”.

Il dirigente ha poi illustrato la filosofia del nuovo incarico.

“Il direttore tecnico non è mai esistito, è un libro bianco da scrivere giorno dopo giorno. L’obiettivo principale è la qualità e a questa abbiamo aggiunto il futuro. Abbiamo effettuato un discreto ricambio, ben 34 persone sono nuove”.

Messina è intervenuto anche sulle polemiche arbitrali delle ultime settimane.

“Non è negoziabile l’indipendenza di giudizio degli arbitri e il rispetto che tutti devono avere per gli arbitri. Non chiediamo però di non essere criticati, la critica fa parte del gioco. Ciò che chiediamo è rispetto, la mancanza di educazione e rispetto non è negoziabile”.

Infine, il direttore tecnico ha annunciato che nei prossimi giorni parteciperà a una riunione UEFA a Nyon per definire linee guida comuni, con l’obiettivo di uniformare l’applicazione del regolamento in tutte le categorie del calcio italiano.