Il Napoli vola a 28 punti, superando almeno per ora le rivali Fiorentina e Inter. Il duo Pipita-Magnifico fa godere Sarri, che vince su un campo davvero difficile per gli azzurri. Intanto Mandorlini è a rischio esonero con i gialloblù in zona retrocessione.

 

C'è chi odia le partite delle nazionali per via dei possibili infortuni e infatti così è stato, almeno per i partenopei. In questo periodo con le loro rispettive selezioni Dries Mertens e Manolo Gabbiadini hanno rimediato dei brutti incidenti, costringendoli ad allontanarsi dal campo. Sarri non si smuove, poiché ha un organico più che buono anche senza quei due, pur rimanendo fondamentali. Le sostituzioni contro un avversario ostico non sono mancate, El Kaddouri che a poco a poco sta prendendo la fiducia del mister, non è altro che un rinforzo in più per Sarri, contando invece la situazione dell'avversaria, affrontando dei lunghi infortuni come quelli Sala, Matuzalém, Rômulo e Fares, Mandorlini è a corto di uomini e la posizione della squadra ne è la prova. Questa volta però non c'è stato niente da fare, anche con il rientro di Luca Toni nel secondo tempo, il Napoli in avanti è troppo forte ed è stata inevitabile la sconfitta di oggi per il Verona.

PRIMO TEMPO

Primo tempo che vede il Napoli aggressivo, con molte conclusioni tentate da fuori. Mandorlini riesce a tenere solida la linea difensiva, ma li davanti gli azzurri fanno davvero paura. Al 19' arriva il primo pericolo da parte di Higuaín che dal limite, smarcandosi, tenta un destro teso che sibila il secondo palo. Arriva il 24', questa volta palla al piede Hamšík da fuori tenta un destro forte che sfiora il palo di sinistra. Lo slovacco cerca il suo secondo gol, il primo e unico l'ha segnato contro il Sassuolo alla prima giornata. Finisce così il primo frangente di gara, poche sono state le occasioni dei veronesi, prive di minacce per Pepe Reina.

SECONO TEMPO

Qui cambia la partita, Sarri vuole una svolta e vuole vincere questa gara per tenere il ritmo creato. Al 65' arriva il gol meritato, Hamšík vede Lorenzo Insigne smarcato nelle vie centrali, pallone corto per lui, i due centrali veronesi si accorgono della mancata copertura troppo tardi e lui ha tutto il tempo di misurarsi con il destro a giro prendendo palo-rete e spiazzando Rafael. Sette reti in campionato, ingenuità degli uomini di Mandorlini. Poco dopo, il Pipita al limite si gira evadendo dalla marcatura di Hallfreðsson, con un destro a giro sorprende Rafael che manda in corner. Al 74' arriva il raddoppio da una grande azione dei tre tenori la davanti, Hamšík giostra un buon pallone, suggerisce per Insigne sulla destra che affonda in area, filtrante in mezzo per Gonzalo Higuaín che pressato da tre uomini, rapace d'area, con un semplice tocco di piatto sinistro sigla lo 0-2. Ottavo gol per l'argentino in questa stagione e Sarri può tornare a sedersi in panchina col sorriso.

Triplice fischio, il Napoli vola a ventotto punti, momentaneamente primo e gran risultato di Sarri che, fino a poco tempo fa, veniva dato per spacciato ed esonerato prima di raggiungere il panettone. Bagno d'umiltà per tutti.

IL TABELLINO

HELLAS VERONA-NAPOLI 0-2 (0-0)
Hellas Verona
 (4-5-1): Rafael 6.5; Pisano 6, Moras 6, Bianchetti 5.5, Albertazzi 6.5 (2′ ST Helander 5.5); Greco 5, Checchin 6.5 (23′ ST Wszolek 5.5), Hallfreðsson 5.5; Jankovic 5.5 (27′ ST Toni 5.5), Pazzini 5, J. Gómez 5.5. In panchina: Coppola, Gollini, Guglielmelli, Winck, Zaccagni, Siligardi. Allenatore: Mandorlini
Napoli (4-3-3): Reina 6; Hysaj
6, Albiol 6, Chiriches 6, Ghoulam 6.5; Allan 6.5, Jorginho 6.5, Hamšík 7 (33′ ST D. López SV); Callejón 5.5 (21′ ST El Kaddouri 6), Higuaín 6.5, Insigne 6.5 (43′ ST Maggio ST). In panchina: Gabriel, Rafael Cabral, Henrique, Strinic, Chalobah, Dezi, Valdifiori. Allenatore: Sarri
Arbitro: Antonio Damato
Reti: 22′ ST Insigne, 28′ ST Higuaín
Ammoniti: Pisano, Greco, Jankovic (V), Hysaj, Insigne (N)
Recupero: 0 e 3′

(Immagine presa da www.repubblica.it)