A dispetto di quanto il risultato di 1-3 potrebbe far pensare è mancata una prestazione di livello a far sorridere i tifosi bianconeri. Nonostante questo ogni punto è prezioso vista la situazione del club campione d’Italia ed i gol di Mandžukic, Evra e Dybala risultano preziosi. L’Empoli ha perso ma può ritenersi soddisfatto dei meccanismi sempre più rodati della squadra.

 

PRIMO TEMPO

La partita inizia con qualche dubbio da parte dei tifosi della Juventus per via della scelta di Allegri di lasciare in panca Dybala al posto di Mandžukic, al centro del tridente formato da Cuadrado e Morata supportato dal solito centrocampo e da una difesa che vede Barzagli sostituire Chiellini e Lichsteiner sulla fascia destra. La squadra di Giampaolo si affida al solito rombo con Saponara dietro Maccarone e Pucciarelli, una certezza come dimostra la buona partenza. Il gioco dell’Empoli è infatti buono ed i ritmi alti tanto da mettere in difficoltà la Juventus. Come spesso accaduto in questo inizio di stagione i bianconeri passano infatti in svantaggio al primo tiro degli avversari, opera di Massimo Maccarone e frutto anche di un errore di Bonucci in marcatura. La partita inizia subito in salita per la squadra di Allegri ma il gioco non migliora, mostrando i soliti difetti e non dando l’impressione di poter permettere il controllo della partita. Sono gli episodi e l’estro dei singoli la principale arma juventina e se di estro si parla viene spontaneo parlare dell’esterno colombiano. Dai piedi di Cuadrado nasce un assist pericoloso che Mario Mandžukic sfiora in scivolata, poi il bis ma questa volta il croato segna e la Juve pareggia. I fantasmi del passato vengono quindi allontanati nel momento in cui la squadra può concentrarsi sul raggiungere la vittoria e non fanno in tempo a riaffacciarsi. Sei minuti dopo, al 38′, su un corner battuto proprio da Cuadrado, Patrice Evra stacca di testa e infila nella porta avversario regalando il vantaggio ai bianconeri, proprio sulla situazione che ormai rappresenta un punto debole dei toscani.

SECONDO TEMPO

Maccarone e Saponara sono il dinamico duo che ha creato più pericoli e come l’attaccante ha avuto un’occasione poco prima del fischio così la trova appena rientrato in campo, venendo fermato da Buffon che poi si ripete sul tap-in di Saponara. La formazione di Allegri a questo punto può abbassare i ritmi e controllare meglio la partita e la fase difensiva grazie all’abilità del pacchetto arretrato. Diminuiscono così le occasioni e l’intensità della gara che vede meno emozioni e i cambi non fanno altro che aumentare le possibilità di controllo juventine: si passa infatti ad un 3-5-2 con l’ingresso di Dybala per Morata e di Chiellini per Cuadrado. A parte un tentativo da fuori di Pogba un’altra emozione arriva ed è proprio l’argentino a donarla al pubblico. Lichsteiner, servito in fuorigioco, mette in mezzo per Mandžukic che trova il palo ma la ribattuta è spedita in rete proprio dal numero 21, Paulo Dybala.

La partita è ormai chiusa e i bianconeri possono godersi i tre punti senza crogiolarsi però sulla prestazione. La sosta non donerà tranquillità al tecnico toscano ma sarà preziosa per poter lavorare.