La Legge di Bilancio introduce una norma che consente alle società sportive di rateizzare le plusvalenze su quattro anni, a patto che l’atleta sia tesserato da almeno due stagioni.
All’interno della Legge di Bilancio 2026, appena approvata dal Parlamento, sono contenute diverse misure rivolte al mondo dello sport. Tra queste, spiccano l’aumento dei finanziamenti al movimento sportivo nazionale e l’istituzione di un fondo per sostenere le iscrizioni degli under 18 alle attività sportive. Tuttavia, la norma che sta facendo discutere maggiormente è quella contenuta al comma 42 dell’articolo 1, che introduce importanti novità in materia di plusvalenze per le società professionistiche. A riportarlo è l’edizione odierna di ItaliaOggi.
LA MISURA
La misura permette alle società sportive professionistiche, a partire dalle plusvalenze realizzate dopo il 31 dicembre 2025, di spalmare il carico fiscale derivante dalla cessione di un atleta su un massimo di quattro esercizi fiscali, anziché concentrarlo tutto nell’anno in cui l’operazione viene registrata. Tuttavia, per accedere a questo vantaggio fiscale, è necessario che l’atleta ceduto fosse tesserato da almeno due anni con la società venditrice.
Nel dettaglio, il comma 42 stabilisce che:
“Le plusvalenze realizzate mediante cessione dei diritti all’utilizzo esclusivo della prestazione dell’atleta per le società sportive professionistiche concorrono a formare il reddito per l’intero ammontare nell’esercizio in cui sono state realizzate o, se i diritti sono stati posseduti per un periodo non inferiore a due anni, a scelta del contribuente, in quote costanti nell’esercizio stesso e nei successivi, ma non oltre il quarto”.
La norma specifica inoltre che la scelta di rateizzazione deve essere effettuata in dichiarazione dei redditi. In caso contrario, la plusvalenza sarà tassata interamente nell’anno in cui è stata realizzata.
Questa novità, che riguarda tutti gli sport e tutte le società professionistiche, rappresenta un segnale concreto del legame sempre più stretto tra politica e sport, in particolare con il calcio italiano, dove le plusvalenze sono diventate una leva economica fondamentale. Come sottolineato nell’editoriale del direttore Luciano Mondellini su ItaliaOggi, la misura ha un impatto significativo sulla gestione finanziaria dei club, permettendo una maggiore flessibilità nei bilanci e favorendo una pianificazione più sostenibile.
Infine, la norma avrà effetto già dal mercato di gennaio 2026, rendendo strategiche le operazioni in entrata e uscita dei club, che potranno iniziare a beneficiare del nuovo regime fiscale.

