Radja Nainggolan Cagliari

Il belga ed ex Roma, Inter, Cagliari Nainggolan analizza il campionato senza filtriDall’Inter dominante ai giudizi sui singoli.

Le parole di Radja Nainggolan offrono uno spaccato diretto e senza filtri sull’attuale panorama della Serie A. L’ex centrocampista belga, intervenuto a Sky Calcio Unplugged, ha analizzato i temi principali del campionato, soffermandosi su protagonisti e gerarchie. Come riportato da TuttoMercatoWeb, il suo giudizio sulla stagione è netto.

“Se mi chiedevate all’inizio dell’anno chi poteva vincere lo scudetto avrei detto sempre l’Inter, ha una rosa superiore, è quella che gioca meglio. Hanno inserito qualche giovane di qualità come Esposito, poi dietro c’erano pochi cambi. Hanno fatto bene, i nerazzurri erano i più forti, nessuno poteva avvicinarsi. Napoli e Milan sono state vicino, ma la continuità non ce l’hanno come l’Inter. Non è una cosa strana per me”.

Un dominio confermato anche dal distacco in classifica, come sottolineato dallo stesso Nainggolan:
“La differenza sta nei singoli. Thuram veniva criticato, poi le ultime giornate è tornato quello che conosciamo… Invece al Milan manca Leao, gioca, ma non fa la differenza. Nei momenti che contano quelli dell’Inter hanno risposto meglio. Il Napoli ha puntato su Lukaku, ma ha avuto un infortunio importante. I nerazzurri hanno esperienza, sono abituati a vincere, sapevano cosa fare per vincere”.

Spazio poi a una riflessione sulla Roma:
“È difficile giudicarla, alterna… Non mi piace lo stile di gioco che praticano, hai Dybala che dovrebbe fare la differenza e gioca meno partite di quelle che ti aspetti. Stanno facendo bene, ma per me la Roma non può stare mai fuori dai primi 4 posti”.

Il belga si è soffermato anche su un possibile erede del suo stile di gioco, indicando Nicolò Barella:
“Mi sono sempre visto in Barella, in tutto quello che fa. Magari segna meno gol, ma quando li fa li fa belli, io sono stato un giocatore che aveva come compito quello di far giocare meglio i compagni. Lui se sta in campo o no, si sente la differenza”.

Non sono mancate considerazioni sulle critiche ricevute dal centrocampista dell’Inter:
“Non si può criticare per una mezza stagione sbagliata. Ci si aspetta sempre tanto dai giocatori forti, ma se fa 50-55 partite all’anno, ne fa bene 4 e ne sbaglia 2 nessuno se ne accorge. Se arriva in un periodo in cui ne fa 4-5 peggio delle altre si parla di una stagione diversa. Per me è sempre sufficiente in tutte le gare che gioca, ma ci si aspetta sempre una prestazione da 8. Chi si attacca poi quando si perde? Barella e Thuram. Sarà sempre il migliore”.

Infine, il confronto con altri centrocampisti:
“Non mi piace, fa tanti gol, ma nel gioco… Farà sempre 12, 13, 14 gol, ma se deve fare una costruzione non ha la tecnica per giocare tra le linee. Lui è un calciatore normale. Nel prime ero meglio di lui e Calhanoglu, ma metto Barella sopra di me. Io e De Bruyne invece siamo diversi, però lui mi piace tanto, vede cose che non vedono altri, lo metto sopra di me. Mi preferisco a Rabiot, io e Kone non ci si può nemmeno paragonare, ma se mi dite Modric… È sempre stato tra i più forti al mondo. Il più forte di sempre per me è stato Dembele, poi metto Xavi e Iniesta”.