Malagò precisa le intenzioni: «Ripartenza calcio, mai detto non ripartire»

0

Giovanni Malagò, presidente del CONI, fa retromarcia rispetto a quanto fatto intuire ieri (vedi articolo). In collegamento con “Sportitalia Mercato” si è espresso in maniera favorevole alla ripartenza del calcio, mettendo comunque dei paletti.

Giovanni Malagò, presidente del CONI, cambia rotta rispetto a ieri: «Io non ho mai detto, e non ho nessun problema a essere smentito, di non aver sostenuto la tesi che il calcio non possa ripartire. Anzi, ho sempre sostenuto il contrario. Ho detto un’altra cosa, però, che non è assolutamente in contraddizione con il concetto che il calcio è un impresa. Ma chi è quel matto che, onestamente, può pensare e immaginare che un’impresa non si debba rimettere in modo? Questo è incosciente, soprattutto in considerazione dei numeri che tutti quanti conosciamo a memoria. In più c’è una componente sportiva che sappiamo quanto sia collegata a questo meraviglioso gioco, che in assoluto è il più amato del nostro paese».

Malagò spiega nel dettaglio la sua tesi: «Essendo proprio il calcio un’azienda del tutto atipica rispetto a qualsiasi altra, ed è anche una sua componente bella, ha delle dinamiche. Il calcio ha una molteplicità di individui che sono coinvolti in questa ripresa, per cui ho sempre detto che sia indispensabile il diritto e il dovere di ripartire. Ma attenzione: siccome questo è un Paese, nessuno escluso, dove nessuno sa quando a pieno si potrà svolgere un’attività, che sia una partita di calcio a porte chiuse con tutto il rispetto delle regole, quindi era altrettanto doveroso prevedere un’opzione alternativa. Un piano B credo sia una cosa che difficilmente possa essere smentita, perché se per un caso contrario non tutto potrà andare bene il problema diventerebbe insormontabile. Ripartire con gli allenamenti a partire dal 4 maggio? Ce lo auguriamo, per il calcio così come per tutti gli altri mondi».