Lotito chiede la ripresa degli allenamenti: Lazio pronta a seguire le norme

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Claudio Lotito è fra i più interessati a far sì che la Serie A riparta. Intervenuto a Lazio Style Radio ha spiegato come i biancocelesti siano già pronti a rispettare le norme in materia di prevenzione da Coronavirus, e chiede che siano permessi gli allenamenti.

Il Governo ha sospeso gli allenamenti per tutti gli sport (vedi articolo), con il DPCM emanato lo scorso 1 aprile. Claudio Lotito non ci sta: «Ci tengo a sottolineare il fatto che nessuno ha preso sottogamba la situazione attuale. Da un mese e mezzo ho lanciato l’idea del test sierologico, abbiamo ritenuto potesse essere uno screening importante al di là del tampone. È in questo modo possibile tracciare eventuali anticorpi che potrebbero testimoniare se il soggetto in questione è entrato in contatto con il virus. In questi giorni alcune attività lavorative stanno riprendendo con le dovute accortezze nel pieno rispetto delle norme in vigore. Non capisco per quale motivo un atleta, monitorato ventiquattro ore al giorno da grandi professionisti, non possa allenarsi: con questo impedimento vengono recati dei danni a delle persone che sono abituate a lavorare in un certo modo. Gli allenamenti potrebbero essere effettuati con dei controlli costanti medianti analisi, screening e tamponi, all’interno di un centro sportivo, come quello di Formello, sanificato nel migliore dei modi. Gli atleti potrebbero allenarsi all’aria aperta e non capisco, a livello scientifico, quale possa essere la controindicazione di tale protocollo: non verrebbe assolutamente minata la salute delle persone che circondano gli atleti stessi».

Lotito prosegue: «Sono per il rispetto delle norme dello Stato, ma in questo contesto non c’è una validazione scientifica che possa impedire ad un atleta, nello scenario che ho spiegato, di allenarsi. Questo, ovviamente, se viene applicato un protocollo che rispetti le misure di prevenzione. La Lazio è stata il primo club a sospendere l’attività della squadra, per rispetto anche del nostro Paese. L’allenamento non è un atto ludico, ma un esercizio lavorativo: ci sono tanti lavoratori che hanno ripreso l’attività, lo stesso potrebbero farlo gli atleti. Le condizioni miglioreranno ancora. Il nostro Centro Sportivo è tra i più grandi in Italia ed è dei più organizzati in assoluto, anche a livello di sanificazione. Il mio personale sta lavorando ogni giorno negli ospedali a stretto contatto con il Coronavirus: nonostante ciò si continua a lavorare e non è stato registrato alcun contagio. Nelle strutture a cui sto facendo riferimento vengono utilizzate delle mascherine FFP3 e sono state portate anche a Formello. Test sierologici, invece, sono pervenuti dalla Cina ed, insieme a ciò, abbiamo acquistato anche degli occhiali per evitare un contagio tramite le cavità oculari. La Lazio sarà ancora rispettosa delle norme, ma non ci sono basi scientifiche che impediscano agli atleti di allenarsi».

[Fonte: sslazio.it]