Alle ore 20.30 si è giocata Cagliari-Olbia, amichevole valida per la terza edizione del Trofeo Sardegna: i rossoblù si sono aggiudicati il torneo col punteggio di 2-1. Rileggi la cronaca in diretta, fatta da SpazioCalcio.it dalla Sardegna Arena.
22.20 Il presidente dell’Olbia premia il Cagliari col Trofeo Sardegna, Daniele Ragatzu miglior giocatore del match.
22.16 Fischio finale senza recupero, il Cagliari vince terza edizione del Trofeo Sardegna! Olbia battuto 2-1, in gol Giannetti al 6’ e Sau al 13’ per i padroni di casa, Vallocchia al 49’ per gli ospiti a cui non è bastata una buona ripresa.
88’ Han si infila in area da destra e serve centrale Riccardo Doratiotto, tiro rasoterra deviato messo in angolo da van der Want.
85’ Manca per Cotali nell’Olbia, si rivede il Cagliari con palleggio e gran tiro di Ladinetti a un passo dall’incrocio.
80’ Ragatzu si fionda a centro area su cross da destra di Iotti e colpisce di petto, palla a lato. Il Cagliari manda in campo Antonini Lui e Porru, fuori Caligara e Faragò.
78’ Tiro di Murgia al vertice destro dell’area fuori di poco. Solo Olbia adesso.
77’ Nell’Olbia entra Vasco Oliveira per Iotti.
76’ Due volte Ragatzu vicino al pari! Controllo e diagonale di sinistro respinto da Crosta, che di piede si oppone alla ribattuta sempre dell’attaccante.
71’ Erroraccio di Crosta in rinvio, Mossa serve Ragatzu e destro a giro fuori di un soffio.
67’ Un cambio per parte: nel Cagliari Riccardo Doratiotto rileva Giannetti, nell’Olbia il già subentrato Silenzi out per far posto a Mossa.
65’ Punizione per l’Olbia da centrocampo battuta direttamente in porta, palla alta di poco. Meglio gli ospiti nella ripresa.
59’ Nell’Olbia entra Murgia per Biancu, nel Cagliari Ladinetti per Cigarini.
49’ GOL DELL’OLBIA! Andrea Vallocchia mette giù un passaggio alto in area e incrocia al volo di sinistro.
47’ Conclusione di Biancu da fuori e Crosta mette in angolo.
21.31 Squadre in campo, via al secondo tempo. Nell’Olbia dentro Feola, Pinna e Dametto per Pennington, Pisano e Leverbe, nel Cagliari Crosta, Marongiu, Lykogiannis e Han per Rafael, Cossu, Andreolli e Sau.
21.19 In campo la Primavera del Cagliari di Max Canzi, che domenica battendo 4-1 il Bari nei play-off ha conquistato la promozione nel Campionato Primavera 1 (vedi articolo).
21.17 Si va al riposo senza recupero, Cagliari in vantaggio 2-0 sull’Olbia con i gol di Giannetti al 6’ e Sau al 13’, che hanno consentito ai rossoblù di gestire i ritmi del match.
43’ Cresce l’Olbia in chiusura di tempo, destro sul primo palo di Ragatzu sull’esterno della rete.
41’ Angolo da destra per l’Olbia e colpo di testa sul primo palo di Pennington, palla alta non di molto.
33’ Punizione da sinistra di Ragatzu deviata da un difensore del Cagliari, Iotti non riesce a concludere ma l’assistente D’Elia segnala un fuorigioco.
23’ Gran cross di Faragò destra, Sau manca l’aggancio solo a centro area.
22’ Prova a rispondere l’Olbia, sinistro dai venti metri di Vallocchia centrale bloccato da Rafael.
13’ GOL DEL CAGLIARI! Un rimpallo in area favorisce Marco Sau sulla destra, rientro in dribbling a saltare due avversari e sinistro sul palo lontano, imparabile.
12’ Chance per l’Olbia, Vallocchia entra in area da destra ma calcia alto.
10’ Cambio nell’Olbia: fuori Senesi, dentro Silenzi.
9’ Ancora il Cagliari, tiro dal limite di Cigarini deviato da un avversario, cambia la traiettoria ma esce di poco alla sinistra di van der Want.
6’ GOL DEL CAGLIARI! Sau serve a centro area Niccolò Giannetti, primo tiro di sinistro ribattuto ma un’indecisione della difesa gli permette di anticipare van der Want al limite dell’area piccola.
2’ Il primo tiro è degli ospiti, bel sinistro di Biancu alto di poco.
20.32 Calcio d’inizio!
FORMAZIONE CAGLIARI: 1 Rafael; 16 Faragò, 42 Boccia, 3 Andreolli, 12 Miangue; 4 Dessena, 8 Cigarini, 38 Caligara; 7 Cossu; 9 Giannetti, 25 Sau.
FORMAZIONE OLBIA: 22 van der Want; 14 Pisano, 25 Leverbe, 6 Iotti, 23 Cotali; 8 Vallocchia, 20 Muroni,13 Pennington; 19 Biancu; 10 Ragatzu, 17 Senesi.
20.21 A breve il calcio d’inizio. Arbitra Antonio Giua della sezione di Olbia.
IL TABELLINO
Cagliari (4-3-1-2): Rafael (46’ Crosta); Faragò (81’ Porru), Boccia, Andreolli (46’ Lykogiannis), Miangue; Dessena, Cigarini (59’ Ladinetti), Caligara (80’ Antonini Lui); Cossu (46’ Marongiu); Giannetti (67’ R. Doratiotto), Sau (46’ Han). Allenatore: López
Olbia (4-3-1-2): van der Want; Pisano (46’ Pinna), Leverbe (46’ Dametto), Iotti (77’ Vasco Oliveira), Cotali (85’ Manca); Vallocchia, Muroni, Pennington (46’ Feola); Biancu (59’ Murgia); Ragatzu, Senesi (10’ Silenzi, 67’ Mossa). Allenatore: Mereu
Arbitro: Antonio Giua della sezione di Olbia (Sechi – D’Elia)
Reti: 6’ Giannetti, 13’ Sau, 49’ Vallocchia (O)
20.15 A conclusione della conferenza stampa di Marcello Carli il Cagliari annuncia il rinnovo con Macron come sponsor tecnico fino al 2023. Leonardo Pavoletti MVP della stagione.
19.46 Parla Marcello Carli: «Lo stadio andrà avanti, io su questo sono sicuro, non posso approfondire i tempi perché non sono competente in questo però sono sicuro che lo stadio il Cagliari l’avrà. Comunque sia il Cagliari ha già uno stadio, non pensate che ci siano altri stadi più belli di questo, è uno stadio bellino e piccolino. Domenica ho vissuto una giornata straordinaria, sicuramente per gli spettatori e lo stadio che hanno portato a fare una domenica speciale. Io sono orgoglioso anche di questo stadio, poi dovremo fare l’altro. La squadra futura? Abbiamo preso una settimana di tempo, il presidente non l’ho ancora visto, penso che l’appuntamento l’avrò lunedì a Milano. La voglia è di fare una squadra più forte, il presidente mi sta trasmettendo la voglia di una persona che vuole migliorare. Questo non vuol dire arrivare decimi, ottavi o settimi: Antonio Percassi, che è uno dei presidenti migliori e sta facendo cose straordinarie, dice prima di tutto che l’obiettivo più importante è salvarsi e poi dopo migliorarsi, non è un controsenso. Questa credo sia la squadra del Cagliari, deve migliorare perché è un nostro dovere e fa parte dello sport, sono convinto che lo possiamo fare. Se devo dire i miei sentimenti noi secondo me qualcosa abbiamo fatto, anche in una situazione che ci aveva portati a star male, però dalla partita con la Roma tutto l’ambiente ha fatto qualcosa di importante. Abbiamo salvato la categoria, che è banale, ma abbiamo fatto una cosa straordinaria che è ritrovare l’amore della gente. Il vero patrimonio che noi lasciamo da questo campionato è partire da domenica, perché non si può disperdere quello che la gente ci ha mostrato. Si è riacceso qualcosa di straordinario e non possiamo spegnerlo, non promettendo ma continuando su questa falsariga. L’allenatore? In questo momento rischio di essere banale perché il discorso lo affronteremo da lunedì col presidente, insieme affronteremo. Le caratteristiche dell’allenatore? So che lavoro ha fatto Diego López soprattutto nel finale, dopo Genova è stato bravissimo, di caratteristiche deve esserci un allenatore propositivo, il calcio passivo non rientra nel mio modo di calcio. Non ho parlato con nessuno, ancora non abbiamo ufficializzato Diego ed è normale che si possa pensare ad altri. Noi vogliamo una squadra che pensi ad attaccare e dare emozioni. Il discorso dell’allenatore è molto semplice: devi vedere le caratteristiche della squadra e confrontarti. Roberto De Zerbi? A me piacciono tanti allenatori, di questo ne parleremo da lunedì e il primo che lo saprà sarà Diego López. Giocatori? L’idea è di confermare i giocatori più forti, non mi sembra ci sia l’intenzione di cambiare. Un’idea me la sono fatta, non la dico ma dove migliorare me la sono fatta. Questi ragazzi hanno passato un periodo difficile ma mi sono fatto un’idea sulla questione tecnica, la mia relazione la farò al presidente. Avevo bisogno di una bella sbornia di felicità e io domenica sono stato una persona felice. Io prima ho visto dalla TV il Cagliari e ha fatto buone partite, anche altre sbagliate in modo grosso ma Giovanni Rossi, che è stato prima di me, ha portato giocatori giovani di prospettiva che possono avere un futuro. Si è creata una situazione brutta anche per questioni extracalcio, secondo me il Cagliari si è accorto tardi che l’obiettivo stava cambiando, perché non stava soffrendo. Dopo l’Udinese dissi che noi ci si salvava l’ultima domenica all’ultimo minuto, l’errore vero è stato non rendersi conto che l’obiettivo diventava un altro. Dobbiamo avere un Cagliari che quando abbiamo a giocare si sa che è dura, perché romperà le scatole a tutti. Per me è fondamentale creare un gruppo di ragazzi che quando si monta sul pullman si cerca di fare qualcosa di grande. Avevamo un calendario quasi impossibile è una classifica impossibile: Roma, Fiorentina e Atalanta e tutti ci davano per spacciati. La cosa che mi faceva incazzare è che vedevo i ragazzi allenarsi e sapevo che potevano allenarsi di più, ero incavolato perché stavano facendo una cosa che non meritavano, ritrovare fiducia e levarsi la paura, era l’unica strada. Sono stati fantastici, la partita con la Roma è stato fantastico l’applauso del pubblico che li ha salvati, dentro lo spogliatoio non ho visto ragazzi tristi ma ragazzi incazzati, lì è iniziata la nostra salvezza. Noi bisogna cercare di partire per il ritiro, verso il 15 luglio, con la squadra al 90% fatta, poi un colpo o due a fine mercato si possono fare. Io devo difendere anche il lavoro fatto da chi ci stava prima di me (Giovanni Rossi, ndr), il Cagliari ha dimostrato in un momento importante di fare un sacrificio importante, Leonardo Pavoletti è stato una risposta. Forse la gestione di Marco Borriello è stata devastante ma devo fare i complimenti alla società che ha portato Pavoletti, è un problema diventato una risorsa. Sull’attacco il Cagliari ha fatto poco rispetto alle risorse che ha, anche lì valuteremo il da farsi anche in base al modulo. Nicolò Barella? Io lo terrei, è un giocatore forte. Le troppe ammonizioni? Sui giovani sono nato ed è il mio mondo, tutti noi si sa che da giovani si sono fatte delle stupidaggini, per me è un giocatore di grandissimo livello che ha ancora margini di miglioramento. Ha questa grande esuberanza che diventa anche un difetto, se migliora tatticamente le energie le usa meglio, la nostra intenzione è che resti un giocatore del Cagliari. Promettere le cose? Se arriva una squadra a mettere tanti soldi e il giocatore non si convince, ma la nostra voglia è far crescere Barella al Cagliari e il Cagliari insieme a lui».
19.42 Buonasera dalla Sardegna Arena, dove è in arrivò la conferenza stampa del direttore sportivo del Cagliari Marcello Carli, che sostituisce il presidente Tommaso Giuliani assente per motivi di salute.

