Chiellini racconta il suo approccio agli investimenti, gli sfizi concessi durante la carriera e la differenza tra la sua vita e quella di Cristiano Ronaldo.
Giorgio Chiellini, ex capitano della Juventus e della Nazionale italiana, oggi dirigente del club bianconero, ha raccontato il proprio rapporto con il denaro nel corso del podcast Smash & Cash. Un approccio sempre improntato alla prudenza e alla programmazione, ben lontano dagli stereotipi spesso associati ai calciatori.
Come riportato da Tuttosport, Chiellini ha spiegato: “Non ho mai davvero pensato al denaro fino a quando non sono uscito di casa. Poi ho iniziato a gestirmi la classica paghetta, come tutti gli adolescenti. Non mi sono mai interessato particolarmente al denaro e in casa non se ne parlava molto”.
L’ex difensore ha ammesso di essersi concesso qualche sfizio, soprattutto legato alle automobili: “La mia prima supercar l’ho presa a 24 anni. Negli anni ho avuto tre Ferrari, ma poi erano scomode per la mia schiena. Poi la passione per gli orologi, arrivata dopo i 30 anni”.
Tuttavia, la sua attenzione è sempre stata rivolta alla pianificazione finanziaria. “Ho iniziato a programmare molto presto, poco dopo i 20 anni. Quando sono arrivato a Torino ho iniziato a comprare immobili, fare investimenti e a programmare la fine della carriera. Prima dei 25 anni avevo già un piano decennale. Volevo arrivare alla fine della carriera senza debiti”, ha raccontato.
Infine, una riflessione sulla fama e sulla privacy, prendendo come esempio Cristiano Ronaldo: “Lui è stato a un livello nettamente più alto. Io vivo una vita normale, passeggio in centro. Lui non riuscirebbe a farla”.
