SIMONE INZAGHI

L’ex tecnico dell’Inter Simone Inzaghi si racconta tra passato, rimpianti e nuova avventura: “Se avessimo vinto la Champions sarei rimasto”.

Lunga intervista di Simone Inzaghi, oggi alla guida dell’Al Hilal, ai microfoni de La Gazzetta dello Sport. Diversi i temi affrontati dall’ex allenatore dell’Inter, tra passato recente e presente in Arabia.

Inchiesta e stagione all’Inter

Inzaghi ha commentato le polemiche arbitrali: “Mi ha scioccato: l’Inter ha perso parecchi punti nella scorsa stagione a causa degli errori arbitrali. Il campionato, la Supercoppa… È sorprendente essere tirati dentro a una storia nella quale siamo stati penalizzati e non favoriti. Ma come è possibile pensare a una macchinazione? Per noi è stata una stagione disgraziata. Ho sempre avuto grande rispetto per il lavoro degli arbitri e non voglio parlare del Napoli, che ha vinto onestamente lo scudetto. Ma resta la sensazione che ci sia stato tolto qualcosa. Non accuso nessuno e non dubito della buona fede. Diciamo che non siamo stati fortunati, tutto ha girato contro, anche se abbiamo le nostre colpe. Rimane un dispiacere che non passerà: perdere lo scudetto per un punto è doloroso”.

Rimpianti e finale europea

Sui risultati ottenuti: “Non si può avere rimpianti nello sport, tanto più se arrivi secondo dietro ad avversari che hanno fatto percorsi importanti. In quattro anni ho vinto tanto e sono contento dei risultati. Non so se si potesse fare qualcosa in più però abbiamo raggiunto due finali di Champions League. Comunque accetto le critiche, purché riguardino me e non i calciatori: mi hanno sempre dato tutto quello che avevano. Non cambierei niente. Noi avevamo un sogno: il triplete. Alla fine della stagione abbiamo pagato le 23 partite giocate in più rispetto al Napoli”.

Sulla finale di Monaco: “Siamo arrivati alla partita senza troppe energie, sia fisiche che mentali: non è una giustificazione ma un dato di fatto. La delusione per lo scudetto perso ha pesato. Il Psg è una grande squadra… ci fa male ancora aver perso così”.

Addio all’Inter

Inzaghi ha chiarito i tempi della separazione: “Se avevo comunicato alla squadra prima della finale che sarei andato via? Assolutamente no. Non avrei potuto farlo perché la decisione, molto sofferta per me e per la mia famiglia, non era stata presa. La verità è che è successo tutto molto velocemente… se avessimo vinto la Champions sarei rimasto all’Inter”.

Nuova vita in Arabia

Sulla scelta di allenare in Arabia: “Per soldi? Oppure si va per conoscere una nuova realtà… La proposta mi ha convinto e ora eccomi qua, felice di esserci”.

E sul presente: “Abbiamo fatto i quarti al Mondiale per club, siamo ancora in corsa per il titolo… non abbiamo ancora perso una partita in stagione”.

Italia e Inter oggi

Infine, uno sguardo al passato e al presente nerazzurro: “Sono stati molto bravi, vincere non è mai facile. E il merito è anche di Cristian Chivu… Ora è giusto che l’Inter festeggi”.