Giovanni Malagò

Malagò rompe gli indugi sulla candidatura alla presidenza FIGC: sostenibilità economica, riforme strutturali e rilancio della Nazionale al centro del suo progetto.

Giovanni Malagò esce allo scoperto e conferma la propria volontà di entrare nella corsa alla presidenza della FIGC. Intervenuto telefonicamente durante il “Global Launch of the 100’s” dell’European Golden Boy a Solomeo, l’attuale presidente del CONI ha affrontato diversi temi legati al futuro del calcio italiano, dalle riforme strutturali alla sostenibilità economica del sistema.

Come riportato da Tuttomercatoweb, Malagò ha spiegato le motivazioni che lo hanno spinto ad accettare questa nuova sfida:
“E’ impressionante in quanti me lo stiano chiedendo… Lo fa chi mi vuole bene e soprattutto quelli del mondo del calcio. Io sono una persona che ha sempre apprezzato le sfide”.

L’ex numero uno del CONI ha poi sottolineato il sostegno ricevuto da numerosi club di Serie A:
“A questo evento ci sono tanti rappresentanti delle società di Serie A che mi hanno appoggiato in 19, nelle epoche recenti non è mai successo di ottenere un semiplebiscito del genere senza proporsi e questo mi ha fatto riflettere”.

Malagò ha ribadito la necessità di mettere il bene comune davanti agli interessi individuali, indicando proprio questo come uno dei principali problemi del calcio italiano attuale:
“Non c’è dubbio, è inequivocabile. Lo statuto, le regole, sono in contrasto con queste affermazioni però. Ho l’auspicio e la presunzione di provare a convincere, dovessi essere eletto, le persone per fare qualcosa di più insieme”.

Uno dei temi centrali affrontati dal dirigente è stato quello economico. Malagò ha evidenziato come la sostenibilità finanziaria rappresenti ormai un’emergenza strutturale per molti club italiani:
“Nella vita faccio l’imprenditore, sono da sempre abituato a guardare le aziende. Per me è un elemento imprescindibile quello economico”.

Poi ha aggiunto:
“I dati dicono che questo problema è strutturale. Sui ricavi vedremo se saremo capaci di fare di più e di meglio, mentre sull’ambito dei costi non posso impedire di fare certe scelte”.

Secondo Malagò, servirà anche una maggiore collaborazione con la politica per affrontare questioni delicate come fiscalità, Decreto Crescita e sostenibilità del sistema:
“Il presidente della Federazione non è che domani mattina può abbassare le aliquote o gli impegni fiscali su certe voci. Deve essere un discorso collaborativo”.

Nel corso dell’intervento, Malagò ha parlato anche del livello della Nazionale italiana e del lavoro sui giovani. L’ex presidente CONI ha sottolineato come i risultati delle selezioni giovanili dimostrino che il talento non manca:
“A detta dei numeri, abbiamo squadre che dalle Under 17 in poi funzionano, sono leader. Poi però è successo quello che sappiamo con la Nazionale maggiore”.

Infine, un messaggio di fiducia sul futuro del movimento calcistico italiano:
“Io sono un incosciente ottimista, altrimenti non mi sarei cacciato dentro questa avventura. Io sono convinto che il calcio abbia dentro di sé queste possibilità”.