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Lo storico amministratore delegato rossonero ha annunciato quest’oggi di essere arrivato alla conclusione del suo lungo ciclo nel Milan, insanabile la frattura con Barbara Berlusconi.

UPDATE: clamoroso dietrofront nella giornata di sabato, Silvio Berlusconi ha annunciato che per il momento Adriano Galliani rimane al Milan, l’organizzazione societaria prevederà due amministratori delegati, il già citato Galliani con la delega al settore sportivo e Barbara Berlusconi con la delega agli altri settori dell’attività sociale.

 

Nei prossimi giorni si chiuderà un’era, lunghissima e piena di trionfi, le strade di Adriano Galliani e del Milan si divideranno dopo oltre ventisette anni e tantissimi trofei conquistati. Dal trio olandese alle Champions League vinte, passando per un campionato vinto senza sconfitte e numerosi colpi di mercato ritenuti impossibili ma anche rovinose cadute come la grottesca vicenda dei riflettori di Marsiglia, dal 1986 a oggi il Milan è stato, oltre che naturalmente di Silvio Berlusconi, identificato con Galliani e le cravatte gialle d’ordinanza. Nel periodo recente però qualcosa si era incrinato nel rapporto tra lui e la società rossonera, soprattutto da quando Barbara Berlusconi ha ottenuto un ruolo importante all’interno dei quadri dirigenziali. Il comunicato dello scorso 3 novembre, nel quale la figlia del proprietario criticava l’operato di Galliani nella gestione dell’attuale stagione, è stata la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso, e da quella domenica sera sono iniziati i titoli di coda: al termine della gara contro l’Ajax del prossimo 11 dicembre, o forse dopo il derby con l’Inter del 22, arriveranno le dimissioni di Galliani, con o senza buonuscita (si parla di ben cinquanta milioni di euro), perché, secondo l’AD uscente, un cambio generazionale va bene ma dev’essere fatto con eleganza, e la sua immagine è stata gravemente danneggiata dal comunicato diffuso dall’ANSA. Il suo ruolo potrebbe essere preso da una bandiera rossonera, Paolo Maldini, ma bisognerà vedere se dalle parti di Milanello sarà possibile colmare il vuoto lasciato da uno dei dirigenti più esperti del panorama calcistico italiano.

[Immagine presa da legaseriea.it]