Il Collegio di Garanzia del CONI chiude il contenzioso: sanzione definitiva e spese a carico del ricorrente Zappi.
Il Collegio di Garanzia dello Sport ha respinto il ricorso presentato da Antonio Zappi, confermando in via definitiva la sanzione disciplinare di 13 mesi di inibizione. Una decisione arrivata al termine dell’udienza a Sezioni Unite e riportata da Calciomercato.com.
Il ricorso era stato presentato contro la FIGC, la Corte Federale d’Appello e la Procura Federale, con l’obiettivo di ottenere l’annullamento della decisione già emessa in secondo grado. Tuttavia, il Collegio ha rigettato integralmente la richiesta, confermando quanto stabilito dai precedenti organi di giustizia sportiva.
La vicenda trae origine dalla decisione del Tribunale Federale Nazionale, che aveva inflitto a Zappi la sanzione di 13 mesi di inibizione per le violazioni contestate. Successivamente, la Corte Federale d’Appello aveva respinto il reclamo, consolidando il provvedimento disciplinare. Con il pronunciamento del Collegio di Garanzia, si chiude ora definitivamente l’iter giudiziario in ambito sportivo.
Oltre alla conferma della sanzione, il Collegio ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali, quantificate in 2.000 euro più accessori, a favore della FIGC. Un ulteriore elemento che rafforza la posizione della federazione nella vicenda.
La decisione rappresenta un passaggio significativo nel quadro della giustizia sportiva italiana, ribadendo il ruolo centrale degli organi federali e del CONI nella gestione delle controversie disciplinari. Per Zappi non restano dunque ulteriori gradi di giudizio sportivo, con la sanzione che diventa pienamente esecutiva.

