FIGC, richiesta pesante penalizzazione per il Chievo sul caso plusvalenze

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Il Chievo rischia la stangata: la Procura Federale ha richiesto una penalizzazione di quindici punti in classifica per il caso plusvalenze. Il club annuncia la richiesta di dichiarare improcedibile il processo per un difetto di forma.

Il Chievo torna indietro di un mese e mezzo. Lo scorso 25 luglio (vedi articolo) la FIGC aveva dichiarato improcedibile il deferimento nei confronti della società veronese, rimandandolo alla Procura Federale: stamattina sono arrivate le richieste e sono esattamente quelle già viste in precedenza, ossia quindici punti di penalizzazione da scontare nella classifica dell’attuale Serie A (la differenza è che prima sarebbero state applicate nella stagione 2017-2018, con conseguente retrocessione d’ufficio, mentre queste sarebbero valide per il campionato iniziato il 18 agosto). Per il presidente Luca Campedelli chiesti tre anni di inibizione, a seguito della vicenda delle plusvalenze fittizie con il Cesena, nel frattempo fallito. Tramite il proprio avvocato, Marco De Luca, il Chievo contesta non solo i valori dati ai cartellini dei giocatori coinvolti, ma anche un difetto di forma che renderebbe improcedibile anche questa richiesta: il deferimento non sarebbe firmato dal Procuratore Federale. Si attende la sentenza.