13 maggio sarà giornata decisiva per il futuro dell’AIA: la FIGC dovrà ratificare la decadenza di Zappi e valutare il possibile commissariamento dell’associazione arbitrale.
Il futuro dell’Associazione Italiana Arbitri si deciderà il prossimo 13 maggio, data che si preannuncia cruciale per gli equilibri del calcio italiano. Come riportato da TuttoMercatoWeb, nella stessa giornata si terranno a Roma sia l’assemblea della Lega Serie A sia le scadenze per il deposito delle candidature alla presidenza della FIGC.
Nelle ultime ore è stato inoltre convocato con urgenza un Consiglio Federale straordinario, inizialmente non previsto dal calendario ufficiale. Il prossimo appuntamento ordinario era infatti fissato per il 26 maggio e avrebbe dovuto concentrarsi principalmente sull’approvazione del budget federale. La situazione legata all’AIA ha però accelerato i tempi.
Il primo nodo riguarda la posizione di Antonio Zappi. L’attuale presidente dell’associazione arbitrale è stato dichiarato decaduto dal Comitato Nazionale dell’AIA dopo che i tre gradi della giustizia sportiva hanno confermato la sanzione di 13 mesi di inibizione nei suoi confronti. Per rendere effettiva la decadenza serve tuttavia la ratifica ufficiale del Consiglio Federale, attesa proprio il 13 maggio.
Accanto alla questione Zappi prende sempre più corpo anche l’ipotesi commissariamento dell’AIA. Pur non figurando formalmente all’ordine del giorno, il tema sarà inevitabilmente affrontato dalla Federazione. La competenza spetta infatti al Consiglio Federale su proposta del presidente federale, e una decisione in tal senso potrebbe essere presa anche in via d’urgenza.
Il problema principale riguarda le tempistiche per l’elezione del nuovo presidente AIA. Il regolamento prevede infatti che le nuove elezioni si tengano entro 135 giorni dalla ratifica della decadenza. Tempi che rischiano però di sovrapporsi alle tradizionali nomine arbitrali estive di luglio, creando una situazione particolarmente delicata all’interno dell’associazione.
A complicare ulteriormente il quadro ci sono le difficoltà vissute dall’AIA nell’ultima stagione, tra l’inchiesta milanese sul sistema arbitrale e il tema dello sforamento del budget interno, aspetti che avrebbero già potuto favorire l’ipotesi di commissariamento.
Il presidente federale Gabriele Gravina ha mantenuto finora una linea prudente, sia per evitare ulteriori ripercussioni sulla FIGC sia per la difficoltà nel trovare una figura autorevole pronta a prendere in mano la situazione. Tra i nomi emersi nelle ultime settimane figura anche quello dell’ex arbitro Nicola Rizzoli, attualmente impegnato però con la CONCACAF.
