Verso le elezioni del 22 giugno, la FIGC prepara le regole per la stagione 2026/27 tra riammissioni, riforme e nuovi scenari.
Il calcio italiano si prepara a settimane decisive non solo sul campo, ma anche a livello istituzionale. In attesa delle elezioni per la presidenza FIGC, in programma il prossimo 22 giugno e che vedranno con ogni probabilità il confronto tra Giancarlo Abete e Giovanni Malagò, è stato convocato il Consiglio Federale per lunedì 27 aprile. Come riportato da calcio e finanza, l’ordine del giorno si presenta particolarmente ricco e strategico in vista della stagione 2026/27.
RIAMMISSIONI E RIPESCAGGI
Tra i temi principali spiccano le “procedure, criteri e termini per l’eventuale riammissione” e i “ripescaggi” nei campionati di Serie A, Serie B e Serie C. Si tratta di aspetti cruciali per garantire la regolarità dei tornei in caso di esclusioni o difficoltà economiche dei club.
La FIGC intende definire con precisione le modalità di intervento, così da evitare situazioni di incertezza come quelle vissute in passato.
SECONDE SQUADRE E RIFORME
Ampio spazio anche alla questione delle seconde squadre. Attualmente sono quattro: Atalanta Under 23, Inter Under 23 e Juventus Next Gen in Serie C, oltre al Milan Futuro in Serie D.
Come sottolineato da calcio e finanza, non è escluso che altri club possano seguire questa strada, anche se al momento non ci sono ufficialità. Tra le ipotesi emerse nelle ultime settimane c’è anche quella della Fiorentina, ma il progetto resta da definire.
Il meccanismo di ammissione è chiaro: una seconda squadra può entrare in Serie C solo in caso di posti vacanti, ad esempio dopo l’esclusione di un club. In questo scenario, la priorità spetterebbe al Milan Futuro, attualmente in Serie D.
TESSERAMENTI E NORMATIVE
Il Consiglio affronterà inoltre numerosi aspetti regolamentari, tra cui le norme sul tesseramento per tutte le categorie, comprese quelle femminili e dilettantistiche, oltre alle disposizioni sui calciatori extracomunitari.
Non mancheranno aggiornamenti su modifiche regolamentari, nomine e comunicazioni ufficiali, in un contesto che punta a rendere il sistema più solido e sostenibile.
VERSO IL FUTURO DEL CALCIO ITALIANO
La riunione del 27 aprile rappresenta dunque un passaggio chiave per il futuro del calcio italiano, tra riforme strutturali e nuove opportunità per i club.
In attesa delle elezioni federali, la FIGC è chiamata a definire regole fondamentali per garantire stabilità e sviluppo all’intero sistema.

