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Dopo l’elezione del nuovo numero uno della FIGC partirà la riorganizzazione della struttura azzurra

Giornata decisiva per il futuro del calcio italiano. Oggi si vota per eleggere il nuovo presidente della FIGC, chiamato ad affrontare una serie di dossier strategici in un momento particolarmente delicato per il movimento azzurro.

Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, una delle priorità della nuova governance sarà rafforzare il collegamento tra la presidenza federale e la Nazionale. Negli ultimi anni, infatti, sarebbe mancata una figura capace di fungere da raccordo tra i vertici della Federazione e il commissario tecnico, una necessità evidenziata sia da Giovanni Malagò sia dall’Assocalciatori.

L’idea più accreditata sarebbe quella di inserire un direttore tecnico con competenze trasversali, incaricato di coordinare le rappresentative azzurre e supportare il ct della Nazionale maggiore. Tra i nomi più apprezzati spicca quello di Paolo Maldini, da tempo stimato da Malagò, mentre nelle ultime settimane ha preso quota anche la candidatura di Frederic Massara, reduce dall’esperienza alla Roma.

Soltanto dopo l’elezione del nuovo presidente verranno definiti ruoli e responsabilità. Nell’ambito della riorganizzazione federale potrebbero trovare spazio anche Sara Gama e Luca Bergamini. Successivamente l’attenzione si sposterà sulla scelta del nuovo commissario tecnico dell’Italia, un passaggio fondamentale per il rilancio del progetto azzurro.