Il Ct della Francia Deschamps analizza il momento del calcio italiano: tra la perdita di centralità della Serie A, le difficoltà di Milan e Juventus.
Didier Deschamps guarda al calcio italiano con rispetto e affetto, ma senza nascondere le difficoltà che il movimento sta attraversando negli ultimi anni. Intervistato da La Gazzetta dello Sport, il commissario tecnico della Francia ha offerto una riflessione sullo stato di salute della Serie A e sul ruolo che il nostro campionato occupa oggi nello scenario europeo.
L’ex allenatore della Juventus ha riconosciuto come la Serie A continui a rappresentare uno dei tornei più prestigiosi del continente, pur avendo perso parte del fascino che esercitava in passato. “Fa sempre parte dei migliori campionati d’Europa. Poi è chiaro che ai miei tempi l’Italia era la prima scelta e oggi non è più così, rispetto a Inghilterra, Germania o Spagna”.
Deschamps ha poi evidenziato come i risultati ottenuti dai club italiani nelle competizioni europee abbiano influito sulla percezione internazionale del campionato. “I risultati dei club italiani in Europa non sono buoni e non voglio entrare sulla situazione della Nazionale”.
Nonostante ciò, il CT francese invita a non dimenticare il valore storico e tecnico del calcio italiano. “Ma anche noi francesi abbiamo saltato due Mondiali di fila e io l’ho vissuto da giocatore”. Un paragone che vuole sottolineare come anche le grandi scuole calcistiche possano attraversare momenti difficili prima di tornare ai vertici.
Particolarmente significativo il passaggio dedicato a due delle società più titolate del calcio italiano. “Sono triste nel vedere istituzioni come Milan e Juventus fuori dalla Champions. Ci saranno certamente delle ragioni. Ma l’Italia resta l’Italia, e ci sono comunque tanti giocatori e allenatori di alto livello in Serie A”.
Le parole di Deschamps alimentano inevitabilmente anche le speculazioni sul suo futuro professionale. Alla domanda su un possibile ritorno in Serie A, il tecnico non ha chiuso alcuna porta. “Vedo che in Serie A ci sono tanti allenatori che hanno storie legate a certi club che vanno comunque ad allenare altre squadre”.
Infine, sul proprio domani, il commissario tecnico della Francia mantiene il massimo riserbo: “Ho la libertà di scegliere. Non mi vieto nulla. Se sento che devo fermarmi, lo farò, come feci dopo aver allenato la Juventus. Anche se in assoluto potrei decidere quando voglio, adesso penso solo al Mondiale”.
Parole che confermano il forte legame di Deschamps con il calcio italiano e lasciano aperta ogni possibilità per il futuro.
