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Immobile Roma-Lazio

È la Lazio la prima finalista di Coppa Italia 2016-2017: i biancocelesti perdono 3-2 ma la Roma non riesce a recuperare il 2-0 dell’andata. Sergej Milinković-Savić e Ciro Immobile firmano i gol della qualificazione.

La sconfitta più celebrata nella storia dei derby per la Lazio. Finisce 3-2 per la Roma ma sono i biancocelesti a guadagnare la finale di Coppa Italia, grazie al 2-0 dell’andata che ha pesato tantissimo nel computo generale, perché di fatto la qualificazione non è mai stata veramente in dubbio. Il gol di Mohamed Salah al 90′ conta solo per le statistiche, ma è un’altra amarissima vittoria per la Roma come quella in Europa League contro il Lione, nemmeno stasera la rimonta è riuscita e a nulla è servito riavere la Curva Sud al completo dopo la rimozione delle barriere. È il trionfo di Simone Inzaghi, nell’anniversario del suo primo anno da allenatore della prima squadra, proprio dodici mesi fa subentrava a Stefano Pioli dopo un altro derby, perso 1-4, il tecnico ha ripreso la squadra dopo il caos legato a Marcelo Bielsa (quando sembrava destinato ad andare alla Salernitana) e ha fatto un vero e proprio miracolo, perché ad agosto nessuno pensava che a questo punto della stagione la Lazio sarebbe potuta essere in una finale di coppa e in piena corsa per la qualificazione in Champions League. Di contro invece ora si aprono le discussioni sul futuro di Luciano Spalletti, che ha più volte ribadito di non voler rinnovare in mancanza di trofeo e, salvo un suicidio al momento non preventivabile della Juventus, questa sarà la nona stagione senza un trofeo per i giallorossi. Serviva vincere con tre gol di scarto e l’occasione quantomeno per dimezzare il divario l’ha avuta Edin Džeko dopo due minuti e mezzo, ma il bosniaco (appena diventato miglior marcatore in una singola stagione nella storia romanista) ha sbagliato e da lì in poi si è eclissato, così come non si è mai visto Radja Nainggolan. Con i due uomini migliori degli avversari fuori fase la Lazio ha avuto buon gioco ad arginare la Roma e, una volta trovato lo 0-1, è stato tutto in discesa: sono tre finali di Coppa Italia dal 2012-2013 a oggi (la prima era il famoso derby del 26 maggio), un risultato decisamente positivo.

PRIMO TEMPO

Due grossissime palle gol nei primi cinque minuti: al 3′ ottimo cross di Emerson Palmieri per Džeko che prende il tempo ai centrali avversari ma incredibilmente manda a lato, al 5′ su traversone da sinistra di Lulić un rimpallo favorisce Immobile che non ha il tempo per coordinarsi e pure lui manda sul fondo. Si gioca più sul filo dei nervi che sulla qualità, per rivedere un’altra occasione bisogna attendere il 20′ quando El Shaarawy va via sulla sinistra e con un rasoterra obbliga Strakosha a tuffarsi per respingere. La Roma non è continua nelle sue avanzate e quando concede campo agli avversari deve ricorrere più volte al fallo (tre ammonizioni, di cui una per un accenno di rissa subito sedato) e non trova nemmeno la conclusione da fuori, provata senza fortuna da Nainggolan al 32′. La Lazio aspetta e riparte, ed è così che colpisce: è il 37′, Felipe Anderson crossa dalla destra, Immobile vince il duello con Manolas e di destro conclude trovando un miracolo di Alisson, che non può far nulla sulla ribattuta a porta vuota di Sergej Milinković-Savić. Esultanza senza freni da parte della Lazio, ma la Roma ha un sussulto e riesce a rimettere in parità la situazione, Rüdiger dal fondo mette dentro senza grosse pretese e una svirgolata di de Vrij favorisce Stephan El Shaarawy che non ci pensa due volte e con un destro angolato batte Strakosha per l’1-1.

SECONDO TEMPO

Un cambio a testa in difesa, Bruno Peres rileva Juan Jesus nella Roma e Hoedt prende il posto di de Vrij nella Lazio. Ancora Milinković-Savić ispiratissimo, al 53′ tenta una difficile battuta al volo senza beccare lo specchio, molto più invitante il filtrante di Felipe Anderson per Immobile ma la punta, contrastata da Rüdiger, deve affrettare il tiro e non è preciso. Alla terza occasione però la Lazio non perdona: Milinković-Savić dalla fascia destra lancia in avanti, Ciro Immobile parte in posizione regolare dimenticato dalla difesa della Roma, salita quasi a centrocampo, e davanti ad Alisson è freddissimo nel segnare il suo ottavo gol nelle ultime otto uscite ufficiali. Dopo l’1-2 entra Keita per Felipe Anderson, il senegalese al 62′ si esibisce in un’azione personale con sinistro dal limite alto, al 66′ invece la Roma pareggia di nuovo sempre con El Shaarawy protagonista, l’ex Milan supera Bastos e sul suo destro Strakosha mette sul palo, Mohamed Salah è più lesto di Wallace che ha un attimo d’esitazione e trova la sua prima rete stagionale in Coppa Italia. Montagna da scalare ancora ripidissima per la Roma, Strootman prova a rendere possibile la rimonta con una bella battuta dal limite ma Strakosha è bravo a respingere e fa ancora meglio all’82’ su una conclusione a botta sicura di Salah, liberato da un colpo di testa centrale di Hoedt. All’86’ invece il portiere albanese non è perfetto nel respingere di pugno proprio sui piedi di Strootman un lancio di Totti, provvidenziale l’intervento in scivolata di Bastos ad alzare sopra la traversa. Al 90′ la Roma trova il 3-2, Nainggolan calcia e Strakosha respinge, Mohamed Salah prende il rimpallo e lo salta per segnare a porta vuota. Ci sono quattro minuti di recupero per tentare un miracolo in stile Barcellona-PSG, ma si segnala soltanto un’incornata di Džeko a lato.

La Lazio si prende la finale e adesso aspetterà l’avversario, da scoprire fra ventiquattro ore con Napoli-Juventus che riparte dal 3-1 bianconero dell’andata. Per la Roma finiscono qui le speranze di vincere il trofeo, rimane però la possibilità di conquistare il secondo posto e la corsa dovrà ripartire domenica a Bologna, mentre i biancocelesti avranno il big match col Napoli in posticipo.

IL TABELLINO

Roma (4-3-2-1): Alisson; Rüdiger, Manolas, Juan Jesus (46′ Bruno Peres), Emerson Palmieri; Nainggolan, Paredes, Strootman; Salah, El Shaarawy (71′ Perotti); Džeko. Allenatore: Spalletti
Lazio (3-5-1-1): Strakosha; Bastos, de Vrij (46′ Hoedt), Wallace; Basta, Milinković-Savić, Biglia (71′ Murgia), Lulić, Lukaku; Felipe Anderson (57′ Keita); Immobile. Allenatore: Inzaghi
Arbitro: Nicola Rizzoli della sezione di Bologna (Di Liberatore – Tonolini; Russo)
Reti: 37′ Milinković-Savić (L), 43′ El Shaarawy, 56′ Immobile (L), 66′, 90′ Salah
Ammoniti: Nainggolan, Džeko, Paredes, Perotti (R), Felipe Anderson, Lukaku (L)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]