Si è svolta oggi ad Appiano Gentile la conferenza stampa pre Inter-Roma, sfida valevole per la semifinale di ritorno di Coppa Italia. La partita si svolgerà mercoledì alle 20.45 e decreterà la seconda finalista dopo la Lazio. L’andata si era conclusa 2-1 per i giallorossi.

 

Come al solito l’emergenza infortuni continua, questa volta gli assenti saranno 13, in più mancheranno gli squalificati Guarín e Pereira: “Credo che la situazione sia questa, è un po’ che conviviamo con l’emergenza ma non ne abbiamo mai fatto un alibi né lo faremo ora. Sono convinto che questo ci darà una motivazione in più, con la voglia di ribaltare un pronostico che per qualcuno è chiuso. Resta prò il valore della Roma, che non abbiamo battuto mai questa stagione. Sarà un match difficile ma siamo carichi“.
Si parla poi di futuro, Stramaccioni sarà ancora l’allenatore dell’Inter l’anno prossimo: “In questo momento la fiducia è per tutti, fino al 30 giugno dobbiamo dare il massimo. Dopo il presidente tirerà le somme che meglio reputa. Non credo che il mio futuro dipenda da domani, ma verrà giudicato alla fine, per tutto quello che abbiamo fatto in un anno. Compresa la sfida di domani, importantissima ma non decisiva per il destino di tutti. Il presidente ha fatto capire che è una situazione di bufera, ma navighiamo tutti insieme. Le ultime partite sono andate male ma lo spirito è sempre stato positivo, anche in emergenza. So che nel calcio le ultime 10 partite siano importanti. I giudizi però vengono fatti dall’alto, fino a Natale l’Inter ha battuto le prime 4 in classifica e ora si ritrova in una situazione di emergenza sin dai primi di gennaio. Esiste un bicchiere mezzo pieno e uno mezzo vuoto che per ora non voglio considerare. Non è che l’Inter stia facendo male da sempre, i miei giocatori hanno dimostrato di potersela giocare alla pari con tutti. Poi ci è successo di tutto, ieri si parlava della Lazio in emergenza con 3-4 giocatori assenti. Noi siamo messi così da tre mesi. Le riconferme lasciamole fare a chi mette passione e risorse a disposizione di questa società. Ora pensiamo a Inter-Roma, io e i miei calciatori“.
Stramaccioni non ha ancora mai battuto le romane e con la Roma quest’anno ha un bilancio negativo di 2 sconfitte e 1 pareggio: “Ho saputo i dati della vendita dei biglietti e sapere che il pubblico risponderà con 50 mila presenze ti dà carica. Riuscire a fare un risultato positivo davanti alla nostra gente darebbe a noi e a loro una soddisfazione enorme. Proveremo a mettere in campo tutto quello che abbiamo, tirando fuori dall’emergenza ancora più voglia“.
Moratti ieri ha parlato della sensazione di “tutti contro l’Inter” Strama ha le idee chiare: “Fino al 2010 l’Inter ha realizzato un grande ciclo di vittorie, normale che le altre squadre vogliano maggiore rivalsa sportiva. Io sono nel calci oda meno tempo di Mourinho e del presidente, è questa la mia visione. I grandi cicli finiscono, poi bisogna ricostruire e chi è stato dietro ha voglia di rivalsa“.
Si parla poi di singoli, si parte da Benassi e si arriva agli infortunati che potrebbero rientrare per un’eventuale finale, passando da Samuel e la sua posizione di domenica: “Marco è una delle note positive dell’Inter, quest’anno hanno esordito 13 giocatori giovani in prima squadra. Lui è l’ennesimo giocatore prodotto dal vivaio, è un ’94 come Kovacic, magari domani giocheranno fianco al fianco. Forte veniva dal Pisa, è rientrato dopo 3 mesi di infortunio nel derby accusando altri problemi. Con noi ha fatto solo 3 allenamenti. Colombi si è fermato nell’allenamento di venerdì, così ho preferito non rischiare nessuno. Poi c’è una motivazione tattica: a Trieste l’ingresso di Samuel significava voglia di recuperare e allo stesso tempo, in caso di pareggio, mantenere l’equilibrio allargando Juan e spostando Samuel in mezzo. Se avessi avuto una punta sana avrebbe giocato. Palacio, Nagatomo e Cassano potrebbero recuperare ma non si può dire ora“.
Infine si parla di mercato: “Stiamo lavorando su questo, operazioni sono state concluse. L’allenatore e la società sono ovviamente d’accordo, ma con una partita di questa importanza alle porte è prematuro parlare di futuro. I nuovi giocatori non ci saranno domani, ma ci sarà chi si sta allenando. C’è una gara da affrontare in una situazione difficile e dovremo ribaltare il pronostico sul campo“.

[Immagine presa da Inter.it]