Il tecnico biancoceleste Sarri presenta la semifinale di ritorno contro l’Atalanta: infortuni, scelte e obiettivi, la Lazio si gioca tanto nel finale di stagione.
INFORTUNATI & SQUALIFICATI 34ª GIORNATA SERIE A
Una stagione che passa da Bergamo, ma senza etichette. Alla vigilia della semifinale di ritorno contro l’Atalanta, dopo il 2-2 dell’andata all’Olimpico, Maurizio Sarri prova a tenere bassa la pressione sull’ambiente Lazio. Come riportato da calciomercato.com, il tecnico biancoceleste ha analizzato il momento della squadra nel corso della conferenza stampa.
LA PARTITA
Sarri respinge la narrazione mediatica: “La definizione di partita salva-stagione è tipicamente giornalistica. Non c’è una partita che salva un’intera stagione. Questo messaggio è da addetto ai lavori. Dal punto di vista mediatico esistono poi queste definizioni”. L’obiettivo resta però chiaro: “Prima di tutto diciamo che mi piacerebbe passare domani e farne un’altra di finale”.
Il tecnico sottolinea i progressi: “Ultimamente la Lazio sta facendo risultati con più continuità, la mancanza di continuità è sempre stato un difetto che stiamo cercando di togliere”.
AVVERSARIA E CONDIZIONI
L’Atalanta rappresenta un banco di prova complicato: “L’Atalanta è famosa in tutta Europa per le situazioni da quinto a quinto”, spiega Sarri, difendendo anche la crescita nel gioco: “Noi siamo migliorati molto nel palleggio… si raccontano cose non vere”.
Restano però dubbi legati alla condizione fisica di diversi giocatori: “Abbiamo 4-5 calciatori che sono quasi guariti clinicamente, poi tra la guarigione e la prestazione agonistica ci sono 25 giorni di differenza”.
SCELTE
Capitolo formazione ancora aperto: “Buttare giù la formazione così è difficile”. Tra acciacchi e rientri graduali, Sarri valuta ogni opzione, consapevole che la gara potrebbe andare oltre i 90 minuti.
TIFOSI E FUTURO
Infine, il rapporto con i tifosi: “Oggi è stata una bella mattinata per noi… aver visto tante famiglie e tanti bambini è sempre importante”. Poi il bilancio: “Questo gruppo ha avuto 52 infortuni, quanti punti ci hanno levato non lo so”.

