Mazzarri debutta con un poker, Inter batte Cittadella quattro a zero

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Successo rotondo e agevole per i nerazzurri nel debutto stagionale, il passaggio al quarto turno di Coppa Italia è stato poco più di una formalità con Palacio ancora una volta protagonista.

 

C’era tanta attesa per vedere la nuova Inter di Walter Mazzarri alla prima partita di un certo valore, dopo un’estate passata tra amichevoli negative, mercato che stenta a decollare e la trattativa per il passaggio di parte delle quote della società da Moratti a Thohir: la risposta del campo è stata positiva, perché il 4-0 al Cittadella, nonostante sia arrivato contro una squadra di Serie B ridotta in dieci per un’ora, è un buon punto di partenza e un’iniezione di fiducia per una squadra che necessita di acquisire certezze dopo un’annata disastrosa e una serie di problemi ancora irrisolti. I timori di vedere un altro tracollo, dopo quelli avvenuti nelle partite di Cagliari, Genoa, Livorno e Torino, le quattro squadre di Serie A eliminate sabato da avversari di categorie inferiori, sono svaniti dopo appena mezz’ora, grazie al doppio vantaggio e alla superiorità numerica che hanno reso il resto della partita una formalità e dato la possibilità ai nerazzurri di divertirsi come poche volte era successo negli ultimi due anni, mettendo in mostra il talento dei “soliti” protagonisti (Palacio su tutti) e le sorprese di chi cerca il salto di qualità dopo troppe occasioni fallite (Jonathan). Mazzarri ha schierato il suo primo undici con ben nove titolari presenti anche la scorsa stagione, soltanto Campagnaro e Icardi sono state le facce nuove nella formazione di partenza, il suo classico 3-5-2, mentre Claudio Foscarini, tecnico del Cittadella e dichiarato tifoso interista, ha risposto con un 4-4-2 puntando sull’ex Napoli Dumitru, sul match winner del secondo turno Di Roberto e su due dei quattro prodotti del settore giovanile dell’Inter presenti in rosa, il portiere Di Gennaro e il difensore Pecorini (gli altri due, Alborno e Biraghi, sono out per problemi fisici). Discreto pubblico al Meazza per essere il 18 agosto: circa 17500 persone, compreso un migliaio di tifosi del Cittadella arrivati a Milano in massa con ben undici pullman riservati.

PRIMO TEMPO
L’Inter cerca di far valere fin dalle prime battute il suo evidente maggior tasso tecnico, soprattutto con Palacio che sembra il più in forma dopo aver giocato quasi tutta la partita con la sua nazionale nell’amichevole tra Italia e Argentina disputata mercoledì scorso all’Olimpico di Roma, è proprio l’argentino a essere protagonista della prima azione, dopo circa due minuti, ma la sua conclusione non inquadra la porta. Al 18′ il vantaggio dell’Inter: Álvarez allarga per Guarín che crossa morbido verso il centro, la difesa del Cittadella lascia un buco centrale sul quale si inserisce Jonathan che di testa, non proprio la sua specialità, firma l’1-0 e il suo secondo gol con la maglia dell’Inter dopo quello, sempre in Coppa Italia, realizzato lo scorso mese di aprile nella semifinale di ritorno contro la Roma. Il Cittadella prova a rispondere con un bel tiro dal limite di Pellizzer ma Handanovic è bravo a opporsi, successivamente nuova opportunità centrale di testa, stavolta è Álvarez a colpire su cross di Palacio ma Di Gennaro riesce a respingere. La pressione dell’Inter è costante e dà nuovamente i suoi frutti alla mezz’ora, un cross di Guarín teso non trova Icardi ma viene raccolto da Palacio, atterrato da Pecorini al limite dell’area piccola: inevitabile il rigore e il conseguente rosso per il giocatore che i nerazzurri hanno dato in prestito, dal dischetto si incarica della battuta lo stesso Rodrigo Palacio che porta a due le reti di vantaggio della sua squadra. Due ulteriori opportunità per arrotondare il risultato prima dell’intervallo: al 33′ Palacio, servito da Cambiasso, potrebbe fare doppietta ma apre troppo il sinistro e manda fuori, nel recupero anche Guarín ha la palla del 3-0 ma spreca malamente, in mezzo chance per accorciare le distanze da parte del Cittadella ma sull’errore difensivo Dumitru trova ancora una volta pronto alla risposta Handanovic, reattivo sulla conclusione da fuori dell’attaccante ex Napoli.

SECONDO TEMPO
Nessun cambio dopo l’intervallo, il Cittadella ne aveva già effettuato uno durante la prima frazione con Sosa al posto di Minesso. Di Gennaro al 52′ nega la gioia della doppietta a Jonathan respingendo da terra un destro in diagonale del brasiliano ma al 59′ non può nulla sulla verticalizzazione di Guarín per Rodrigo Palacio che di destro firma il suo secondo gol del pomeriggio e il 3-0 che chiude definitivamente i giochi per quanto riguarda la qualificazione. Entrano Belfodil (esordio) e Kovacic (prima presenza stagionale dopo un mese di infortunio), proprio l’algerino va vicino al gol venendo anticipato sul primo palo in corner, pochi istanti dopo cross di Jonathan sul quale Dumitru buca l’intervento ed è facilissimo sul secondo palo per Andrea Ranocchia controllare e mettere in rete di sinistro il quarto centro nerazzurro al minuto sessantatré. Per il Cittadella non c’è neanche la possibilità di lasciare il Meazza con la soddisfazione del gol della bandiera, negato per la terza volta da un Handanovic già in grande spolvero al 67′ su azione personale di Nunzio Di Roberto, gli ultimi venti minuti sono piuttosto tranquilli con l’Inter che controlla il gioco e non infierisce sulla formazione avversaria, chiudendo anche in dieci per un infortunio occorso a Mauro Icardi intorno all’ora di gioco (l’attaccante argentino ha provato più volte a rimanere in campo prima di abbandonare definitivamente la partita a cambi conclusi).

Finisce 4-0, l’Inter accede al quarto turno di Coppa Italia dove affronterà, ancora al Meazza, un’altra compagine di Serie B, il neopromosso Trapani, che nella serata di sabato ha superato per 1-0 il Padova con rete di Nizzetto. Indicazioni positive per Mazzarri, anche se sono state concesse un po’ troppe occasioni agli avversari e la rosa sia ancora molto incompleta, tanto che in settimana servirà un’ulteriore accelerazione sul mercato per avere almeno un esterno (Pereira, subentrato a gara chiusa, ha fatto nuovamente male) e un centrocampista di qualità in modo da poter cominciare bene anche in campionato, perché ormai l’esordio in Serie A è imminente e avverrà domenica prossima in casa contro il Genoa.

IL TABELLINO
Inter (3-5-2):
Handanovic; Campagnaro (65′ A. Pereira), Ranocchia, Juan Jesus; Jonathan, Guarín (60′ Kovacic), Cambiasso, R. Álvarez, Nagatomo; Icardi, Palacio (60′ Belfodil). Allenatore: Mazzarri
Cittadella (4-4-2): Di Gennaro; Pecorini, Coly, Pellizzer, Marino; Di Roberto (79′ Busellato), A. Paolucci, La Camera, Lora (54′ Perez); Dumitru, Minesso (35′ Sosa). Allenatore: Foscarini
Arbitro: Massimiliano Irrati di Pistoia (Iannello – Vivenzi; Borriello)
Reti: 18′ Jonathan, 31′ rig., 59′ Palacio, 63′ Ranocchia
Espulso: Pecorini (C) al 30′ per fallo con chiara occasione da gol
Ammoniti: Pellizzer (C), A. Pereira, Juan Jesus (I)

[Immagine presa da calciomercatonews.com]