L’Inter rischia la figuraccia ma passa agli ottavi di Coppa Italia

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Dopo un primo tempo chiuso sul 3-0 i nerazzurri sono nuovamente crollati nella ripresa e il Trapani ha sfiorato la colossale impresa di portare la gara ai tempi supplementari, rimontando due gol che rimarranno comunque nella sua storia.

 

C’è un grosso problema nell’Inter di questo periodo: gioca solamente quarantacinque minuti. Contro la Sampdoria, partita già non esaltante nella sua totalità, la prima frazione era stata discreta e la seconda pessima con tanto di beffa finale per il pari di Renan all’89’, stasera è successa la stessa cosa e per poco non ci scappava un’altra rimonta subita, e sarebbe stata la sesta stagionale. L’evidente calo fisico a cui va incontro la squadra di Mazzarri nei secondi tempi sta diventando una brutta abitudine, un chiaro segnale di mancanza di tenuta atletica che mette più di un dubbio sulla preparazione fatta sia durante il precampionato sia in queste settimane, perché non è pensabile che di colpo quasi tutti i giocatori in campo non ce la facciano più dopo l’intervallo, soprattutto visto che i nerazzurri non hanno impegni nelle coppe europee. Neanche un match all’apparenza semplice, contro una formazione di Serie B che vedeva l’appuntamento del Meazza come il coronamento di un sogno, è stato privo di insidie, e sì che il largo vantaggio con cui si era andati al riposo sembrava una seria ipoteca sul passaggio del turno, rimesso invece in discussione dalla pessima ripresa e dall’orgoglio del Trapani, andato per la prima volta a Milano senza nulla da perdere e uscito a testa altissima acclamato dai propri sostenitori. Può essere soddisfatto Roberto Boscaglia, allenatore capace di portare questo piccolo club siciliano nel giro di quattro anni dalla Serie D alla promozione in Serie B e al quarto turno di Coppa Italia, record forse ineguagliabile per una società fallita nel 1990 e successivamente nel 2002, quello che doveva essere un premio favoloso (la trasferta al Meazza) alla fine è diventato un’indimenticabile serata e chissà cosa sarebbe successo nel caso in cui il 3-2 fosse stato segnato qualche minuto prima. L’ovvia priorità data al campionato fa sì che entrambi i tecnici operino un massiccio turnover, Mazzarri dà la prima chance stagionale dall’inizio ad Andreolli, Mudingayi e Pereira, si rivede Carrizo in porta e Belfodil agisce come unica punta, rispetto all’uno a zero di sabato scorso con il Lanciano Boscaglia mantiene nell’undici di partenza il solo Martinelli e manda in panchina il bomber Matteo Mancosu (dodici gol stagionali di cui dieci in campionato ma non al meglio della condizione). Non tantissimi spettatori al Meazza come spesso accade per questi primi turni di Coppa Italia ma spiccano i circa tremila tifosi del Trapani presenti al primo anello verde.

PRIMO TEMPO
Le speranze degli ospiti di provare a giocarsela alla pari svaniscono quasi subito, al quarto minuto l’Inter è già in vantaggio grazie a una punizione battuta da Guarín che sbatte sul palo, carambola sul portiere Richard Gabriel Marcone e termina in rete, come succede in questi casi bisogna parlare di autogol visto che il tiro del colombiano, dopo aver colpito il montante, non sarebbe finito in porta senza la successiva deviazione. È un monologo a senso unico, seppure l’Inter non prema sull’acceleratore, al quarto d’ora Belfodil crossa verso il centro e Taïder, troppo avanzato rispetto al pallone crossato dal connazionale, cerca di deviare verso la rete con un acrobatico “colpo dello scorpione” i cui risultati però sono piuttosto scadenti. Intorno alla mezz’ora Andreolli sfiora il raddoppio di testa su punizione battuta dall’out di sinistra, Belfodil invece colpisce male su cross di Pereira non impattando bene il pallone con la testa, l’algerino ha però una seconda occasione al minuto quaranta e su traversone basso ancora dell’esterno uruguayano anticipa Terlizzi sul primo palo e batte Marcone. Primo gol in nerazzurro per Ishak Belfodil, piuttosto criticato per delle prestazioni non all’altezza in questa prima parte di stagione, l’ex Parma mette fine a un digiuno realizzativo che durava dall’ultima giornata dello scorso campionato, quando segnò al Palermo. Dilaga l’Inter nel finale di tempo, al 43′ Guarín riceve palla in area e viene affrontato in maniera fallosa da Antimo Iunco, l’intervento irruento dell’attaccante passato anche dal Chievo non può che comportare un calcio di rigore, dal dischetto Saphir Taïder spiazza il portiere e firma il tris nerazzurro. Secondo penalty consecutivo in Coppa Italia per l’Inter, curioso che invece in campionato non ne sia ancora arrivato uno, e primo tempo che va in archivio con i padroni di casa in completo controllo del match.

SECONDO TEMPO
Nessun cambio, la modifica più evidente rispetto a quanto accaduto prima dell’intervallo è nell’atteggiamento del Trapani, più propositivo rispetto al primo tempo dove forse l’emozione aveva creato qualche problema. Un tiro da fuori di Abate dà la possibilità a Carrizo di effettuare la prima parata di serata, deviando con la mano in corner la conclusione da lontano, ma al 54′ i siciliani vanno in gol con Cristian Caccetta che approfitta di un mancato intervento di Ranocchia su una rimessa laterale e da posizione angolata mette in diagonale il pallone sotto le gambe di Carrizo con un tiro rasoterra. Grande esultanza sotto i propri tifosi e partita che si riapre, l’Inter comincia a calare anche se ha una buona occasione per fare il poker con un cross forte di Taïder verso il centro sul quale Pereira non ci arriva per un soffio, dall’altra parte Ciaramitaro sfiora il 3-2 su suggerimento di Abate colpendo male e mandando fuori di poco. I nerazzurri sembrano deconcentrati e quasi sicuri della qualificazione, il Trapani lo capisce e cerca di sorprendere gli avversari, Basso si ritrova davanti a Carrizo ma spreca tirandogli addosso, due minuti più tardi lo stesso match-winner dell’incontro di sabato con il Lanciano manda fuori su punizione, mentre Pereira, subentrando a un’azione di Guarín, calcia di sinistro con Marcone che devia in tuffo. Nell’Inter entra anche Federico Bonazzoli, nato il 21 maggio 1997 e secondo esordiente più giovane nella storia nerazzurra dopo Beppe Bergomi, il giovane attaccante della Primavera ha anche la palla per un clamoroso gol al debutto ma manda fuori in mezzo a un’area affollata. Quando ormai la partita sembrava avviata verso la fine, con il Trapani in dieci in seguito all’infortunio di Priola, succede l’incredibile: un pallone rimesso in mezzo e giocato a centro area trova tutto solo Giuseppe Madonia che trova la traiettoria giusta per infilare ancora Carrizo e ridurre ulteriormente lo svantaggio. Il Trapani ci crede mentre l’Inter sembra terrorizzata, Carrizo rischia la papera dell’anno rinviando su Ciaramitaro e poco dopo compie un uscita bassa di pugno per evitare ulteriori problemi, il fischio finale di Pinzani suona come una liberazione per la formazione di casa, costretta a soffrire fino alla fine in maniera imprevista.

Nonostante il calo nella ripresa e la paura finale l’Inter riesce a conquistare l’accesso agli ottavi di finale di Coppa Italia, il prossimo avversario sarà l’Udinese al Friuli dopo le vacanze natalizie (indicativamente il 9 gennaio, la data è ancora da confermare) ma adesso c’è subito da pensare al posticipo di domenica sera contro il Parma perché il campionato necessita di una svolta dopo due pari consecutivi. Si chiude l’esperienza nella coppa nazionale per il Trapani ma l’eliminazione dei siciliani arriva nel miglior modo possibile, sabato i granata affronteranno il Cittadella in trasferta per la diciassettesima giornata di Serie B.

IL TABELLINO
Inter (3-5-1-1):
Carrizo; Andreolli, Ranocchia, Juan Jesus (85′ Donkor); Wallace, Taïder, Mudingayi, Kovacic (69′ Olsen), A. Pereira; Guarín; Belfodil (83′ Bonazzoli). Allenatore: Mazzarri
Trapani (4-4-2): Marcone; Daì, Martinelli, Terlizzi, Priola; Basso (81′ Madonia), Caccetta, G. Vitale (50′ Ciaramitaro), Pacilli; Iunco (63′ Mancosu), Abate. Allenatore: Boscaglia
Arbitro: Riccardo Pinzani di Empoli (Vicinanza – Ciancialeoni; Peruzzo)
Reti: 4′ Guarín, 40′ Belfodil, 44′ rig. Taïder, 54′ Caccetta (T), 90′ Madonia (T)
Ammonito: Terlizzi (T)

[Immagine presa da gazzetta.it]