SARRI

Sarri carica la Lazio verso la finale di Coppa Italia contro l’Inter: “Bisogna crederci fino alla follia”. Cataldi e Pedro verso il recupero.

La Lazio si prepara alla finale di Coppa Italia contro l’Inter con la voglia di cancellare immediatamente la pesante sconfitta incassata in campionato. Alla vigilia del match dell’Olimpico, Maurizio Sarri ha parlato in conferenza stampa analizzando il momento della squadra, le condizioni di alcuni giocatori chiave e le sensazioni in vista della sfida che potrebbe regalare ai biancocelesti un trofeo atteso da quasi sette anni. Le dichiarazioni del tecnico sono state riportate da Tuttomercatoweb.

Sarri ha subito fatto il punto sulle condizioni di Danilo Cataldi e Pedro: “Cataldi ha fatto il primo allenamento con noi stamattina, a livello di infortunio sta un po’ meglio. Le condizioni mediche sono un conto, l’efficienza fisica un altro. Non si è mai allenato nell’ultimo mese, non può fare uno spezzone lungo”. Sullo spagnolo ha aggiunto: “Pedro è stato acciaccato fino a stamattina, ha fatto una parte dell’allenamento oggi e si metterà a disposizione. Di solito è uno specialista di queste partite, ha segnato nell’80% delle finali”.

L’allenatore biancoceleste non ha nascosto la delusione per la prestazione offerta nell’ultima gara di campionato: “Abbiamo subito la partita, prestazione del cazzo e risultato uguale”. Per Sarri, però, il problema è soprattutto mentale: “Se l’atteggiamento mentale è quello di sabato la tattica non conta nulla. Se si difende con gli occhi senza attaccare la palla non c’è tattica da prendere in considerazione”.

Nonostante le difficoltà, il tecnico ha difeso con forza il percorso della squadra: “Sono orgoglioso soprattutto dell’atteggiamento della squadra, ha sbagliato qualche singola partita ma non ha mai mollato nella stagione”. E ancora: “La squadra ha attraversato il deserto senza acqua ed è motivo di soddisfazione. Possiamo essere scarsi come allenatore e giocatori, ma non come uomini”.

Sarri ha poi parlato dell’importanza del trofeo per ambiente e tifosi: “Il trofeo deve essere dei giocatori e del pubblico. Dare una soddisfazione al nostro pubblico, è vero che abbiamo giocato a stadio vuoto ma anche per loro non deve essere stato semplice non venire allo stadio”.

Infine, un messaggio chiaro alla squadra in vista della finale: “Bisogna crederci, crederci fino alla follia”.