SARRI

Sarri presenta la semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta: tra il recupero di Pedro e Gila e l’elogio al modello nerazzurro.

La vigilia della semifinale di Coppa Italia accende i riflettori sulla Lazio di Maurizio Sarri. Il tecnico toscano ha presentato il match contro l’Atalanta con un’analisi che spazia dal campo alla strategia societaria, senza risparmiare messaggi diretti all’ambiente biancoceleste. Come riportato da tuttomercatoweb, Sarri ha invocato fin da subito unità d’intenti e molta calma: “Era chiaro fin dall’inizio che la situazione sarebbe stata di questo tipo, bisogna per forza di cose avere pazienza. Da parte di tutti, io ci ho messo una bella dose. Sarebbe bello che ce la mettessero tutti”.

L’attenzione si sposta poi sulla gestione del gruppo e sulle condizioni fisiche. Gila e Pedro sono tornati parzialmente in gruppo, mentre resta il dubbio su Basic e Maldini. Tuttavia, per il tecnico l’emergenza non è solo medica, ma soprattutto mentale. Dopo un calo di energie inaspettato nell’ultima uscita, Sarri cerca risposte: “La squadra era spenta sorprendentemente. Se il motivo era l’attesa di questa partita rinasceremo tutti insieme, altrimenti rimarremo tutti in difficoltà”. Nonostante le critiche, l’allenatore difende l’identità del suo spogliatoio, ricordando che un errore non cancella il lavoro svolto: “Un’anima questa squadra ce l’ha, abbiamo sbagliato una partita e nel percorso ci può stare”.

Il confronto con l’Atalanta diventa il pretesto per guardare al futuro della Lazio. Sarri elogia il modello bergamasco, sottolineando come la continuità europea permetta oggi alla Dea di competere su livelli economici superiori. “Il prossimo anno dovrà essere un anno uno, non un anno zero. Bisognerà fare investimenti per l’anno uno”, ha avvertito il tecnico, sottolineando che per colmare il gap servono risorse e programmazione. Nel paragonare l’attuale rosa a quella del passato, Sarri non usa filtri: “Al momento la squadra attuale è inferiore rispetto a quella di due anni fa, che era forte ma a fine ciclo”.

Nonostante le polemiche che spesso circondano l’ambiente romano, Sarri ribadisce la sua passione per il lavoro quotidiano a Formello. “Mi diverto, questa è una squadra allenabile e il gruppo squadra è piuttosto sano. È una squadra che ti dà gusto da allenare, peccato perché ogni tanto ci sono le partite e ti incazzi”, ha concluso sorridendo. La sfida di domani non sarà solo un passaggio verso la finale, ma il primo vero test per capire se la Lazio ha la forza di ripartire e ambire a traguardi più alti.