Gattuso si assume le responsabilità dopo l’eliminazione contro il Mantova: il tecnico analizza fase offensiva, difesa e caratteristiche dei singoli.
Inizia nel peggiore dei modi la stagione della Lazio, eliminata dalla Coppa Italia al primo turno dopo la sconfitta interna per 0-2 contro il Mantova. Una serata complicata per i biancocelesti, soprattutto considerando le aspettative dopo un precampionato caratterizzato da sei vittorie consecutive. Al termine della gara, Gennaro Gattuso è intervenuto in conferenza stampa per analizzare la prestazione e assumersi le responsabilità. Le sue dichiarazioni sono state riportate da TuttomercatoWeb.
Il tecnico non ha cercato alibi e ha preferito concentrarsi esclusivamente sul lavoro: “Non voglio parlare di mercato oggi. Ci metto la faccia, abbiamo fatto male e mi assumo le responsabilità. Nel primo tempo abbiamo fatto le cose a metà, nel secondo tempo molto meglio. La squadra può migliorare, ha i suoi pregi e i suoi difetti ma oggi si parla della partita e bisogna metterci la faccia. In questo momento dobbiamo continuare a lavorare, mi assumo la responsabilità ma abbiamo una sola strada che è quella di non cercare alibi e migliorare”.
Uno dei problemi evidenziati riguarda la finalizzazione. Gattuso ha spiegato: “Romagnoli non si allena da tre giorni per problemi ai tendini, per questo non è stato convocato. Oggi abbiamo creato, poi bisogna buttarla dentro. Io faccio l’allenatore e devo mettere in condizione la squadra di fare gol. Sappiamo che portando tantissimi uomini in zona gol rischiamo qualcosa, credo che abbiamo la qualità per creare occasioni”.
Il tecnico ha poi analizzato le difficoltà nella fase difensiva: “La roba che mi ha fatto arrabbiare di più e preoccupare sono le 6-7 rincorse di 60-70 metri, dovevamo essere più aggressivi con Doekhi e Provstgaard. Gli abbiamo dato campo facendo queste rincorse, quando fai queste corse poi subentra il fiatone e con il pallone acceleri poco”.
Gattuso ha quindi escluso particolari problemi nell’applicazione delle sue idee: “No, quelle sono coperture preventive. Siamo sempre arrivati in seconda battuta nel primo tempo, mentre invece nella ripresa abbiamo fatto meglio. Poi fai delle corse che ti sfiancano, quando arriva la palla non sei lucido e dobbiamo migliorare in questo”.
Infine, il tecnico ha parlato di Noslin e Frattesi. Sul primo: “Noslin può fare tutto perché ha balistica, ma rende al meglio quando parte un po’ più largo. Non è pulitissimo quando viene a legare, può fare anche l’attaccante e il sottopunta, ma mi piace più da esterno”.
Su Frattesi: “Frattesi è una mezzala che si butta dentro, deve rompere e inserirsi. Taylor e Rovella fanno così da 40 giorni, vogliamo che vengano a legare per farci pressare. Li abbassiamo per aprire spazi in avanti e giocare nella zona 2, abbiamo trovato tante volte Dia quando veniva a legare. Hanno le qualità per farlo”.
