Sarà derby di Roma nelle semifinali di Coppa Italia: i giallorossi battono 2-1 il Cesena e si assicurano la sfida alla Lazio, ma la partita di stasera è stata decisa da un rigore molto discutibile assegnato a una manciata di secondi dalla fine del recupero.
La Roma festeggia, il Cesena protesta. Finale contestatissimo nell’ultimo quarto di finale di Coppa Italia, dove i giallorossi ottengono il 2-1 dopo aver sofferto tantissimo grazie a un rigore più che generoso concesso dall’arbitro Fabio Maresca al 95′ e trasformato da Francesco Totti. I tempi supplementari sembravano inevitabili, poi sull’ultima azione un fischio del direttore di gara ha salvato gli uomini di Luciano Spalletti, che evitano mezz’ora extra per un contrasto fra Kevin Strootman e Federico Agliardi nel quale era stato più l’olandese ad andare addosso al portiere che viceversa. Il Cesena esce dall’Olimpico con ritrovate energie, non sembrava affatto una squadra in piena zona retrocessione in Serie B, anzi: più volte nel primo tempo ha sfiorato lo 0-1, poi è calato nella ripresa e ha concesso troppo, finendo inevitabilmente sotto per il gol di Edin Džeko (che prima si era mangiato due occasioni facili), ma ha subito avuto la forza di reagire e pareggiare col subentrato Luca Garritano, seppur con la complicità di Manolas e Alisson. La Roma ha fatto molto male il primo tempo, solo nella ripresa è venuta fuori e ha fatto vedere la categoria di differenza, nonostante ciò continuano a vedersi troppi problemi dietro, dove il rientrante Manolas è stato uno dei peggiori in campo e di occasioni al Cesena ne sono state permesse tantissime, incluso l’1-1 regalato. L’ha risolta Francesco Totti, al terzo gol stagionale (tutti dagli undici metri): non poteva che essere lui a far materializzare il derby di Coppa Italia in semifinale.
PRIMO TEMPO
Discreto avvio della Roma, al 9′ lancio di Rüdiger per El Shaarawy che riesce a toccare di punta e Agliardi salva, al 16′ su corner respinto Manolas aggancia e gira di poco sul fondo. L’inizio è però un fuoco di paglia, perché la spinta romanista si spegne presto e a sorpresa è il Cesena a prendere l’iniziativa, al 22′ cross di Balzano e pericolosa deviazione di Rigione messa in corner da Strootman rischiando qualcosa, mentre al 25′ su punizione battuta sul secondo palo colpisce al volo Moussa Koné e prende il montante. Un lancio di Totti per Džeko, subentrato al 21′ all’infortunato Perotti, è un minimo risveglio giallorosso ma il centravanti, pur anticipando il suo diretto marcatore, gira a lato e così è il Cesena a sfiorare ancora il vantaggio per due volte con Alejandro Rodríguez, prima su gran cross di Renzetti colpisce di testa e Alisson la toglie da sotto la traversa, poi al 39′ su lancio di Renzetti Manolas buca l’intervento e lo spagnolo trova fra sé e il gol uno strepitoso Alisson. Fischi dell’Olimpico al duplice fischio di Maresca.
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SECONDO TEMPO
Entra Nainggolan per Juan Jesus e la Roma passa alla difesa a quattro, crescendo nettamente. Il belga ci prova da fuori al 54′, Agliardi respinge e Strootman non riesce ad arrivare sul pallone, poi sale in cattedra Džeko che all’ora di gioco ne salta due accentrandosi e con uno splendido tiro a giro sfiora il palo. Il bosniaco ha tante occasioni nella ripresa ma non è precisissimo, in un minuto ne spreca due con Agliardi che respinge di piede la prima conclusione (dopo un grande aggancio su lancio di Rüdiger) e un tocco di ginocchio per mettere a lato un cross di Totti sulla seconda. Alla quarta in breve tempo però il gol arriva: al 68′ ottima azione tutta in velocità, Nainggolan pesca El Shaarawy sulla sinistra che mette in mezzo d’esterno e stavolta Edin Džeko non può proprio mancare l’appuntamento con la sua quarta partita consecutiva a segno. Solo all’apparenza è una sfida in discesa, tempo cinque minuti e ha pareggiato il Cesena, su cross innocuo dalla destra Alisson e Manolas si scontrano, ne approfitta Luca Garritano (in campo dal 57′) e fa 1-1. Gol evitabilissimo che rimette tutto in discussione, la Roma si riporta in avanti ma i suoi attacchi sono sterili, solo una punizione di Totti respinta da Agliardi in corner ed El Shaarawy è costretto a dare forfait (probabile siano solo crampi, ma con l’infortunio di Perotti e Salah impegnato in finale di Coppa d’Africa le condizioni saranno da verificare). L’arbitro dà cinque minuti di recupero, a dieci secondi dalla fine una palla scodellata da Nainggolan verso Strootman pesca benissimo l’olandese che si scontra con Agliardi, per Maresca fra lo stupore generale è calcio di rigore ma dalle immagini non si nota affatto un fallo del portiere. Dal dischetto va Francesco Totti, Agliardi respinge ma non ci arriva, passa la Roma.
È derby dunque, a quattro anni di distanza dalla finale della stagione 2012-2013, un tentativo di rivincita per la Roma che giocherà l’andata da calendario in trasferta fra un mese esatto, mercoledì 1 marzo. I giallorossi ritorneranno in campo martedì prossimo nel posticipo contro la Fiorentina (questa sera vittoriosa 1-2 contro il Pescara nel recupero di Serie A, gol decisivo di Cristian Tello al 95′), il Cesena invece si rituffa nella realtà della Serie B che la vede al terzultimo posto alla pari della Pro Vercelli.
IL TABELLINO
Roma (3-4-2-1): Alisson; Rüdiger, Manolas, Juan Jesus (46′ Nainggolan); Bruno Peres, Paredes, Strootman, Mário Rui; Perotti (21′ Džeko), El Shaarawy (82′ Emerson Palmieri); Totti. Allenatore: Spalletti
Cesena (3-5-2): Agliardi; Rigione, Perticone, Ligi; Balzano, M. Koné, Laribi (57′ Garritano), M. Vitale, Renzetti; Ciano (73′ Cocco), A. Rodríguez (86′ Panico). Allenatore: Camplone
Arbitro: Fabio Maresca della sezione di Napoli (Fiorito – Longo; Calvarese)
Reti: 68′ Džeko, 73′ Garritano (C), 97′ rig. Totti
Ammoniti: Laribi, Garritano, A. Rodríguez (C), Manolas (R)
[Immagine presa da corrieredellosport.it]
