Cade l’imbattibilità casalinga del Napoli: nei quarti di Coppa Italia si qualifica l’Inter con i gol di Stevan Jovetic al 74′ e Adem Ljajic al 92′. Figuraccia di Maurizio Sarri che insulta Roberto Mancini.

 

La vendetta è un piatto che va servito freddo, e nel freddo del San Paolo l’Inter ha reso al Napoli quanto aveva perso due mesi fa in campionato e un anno fa sempre ai quarti di Coppa Italia. La cinicità dei nerazzurri, chiamati a riscattare un ultimo mese negativo, ha avuto la meglio sulla squadra di Sarri, per una volta un po’ spuntata anche a causa del turnover e soprattutto dell’assenza di Gonzalo Higuaín, inserito al 71′ nel tentativo di sbloccare lo 0-0 poco prima della prodezza con cui Stevan Jovetic ha invece fatto pendere la qualificazione dalla parte interista. Non è stata una gran partita, molto chiusa e tattica, con l’Inter incapace per poco più di un’ora di tirare: quando l’ha fatto però ha preso in mano le redini del match e da lì l’inerzia è cambiata, perché il Napoli ha perso alcune delle sue certezze e l’infortunio di David López, a seguito di uno scontro fortuito con Perišic, ha obbligato Sarri a mettere assieme Jorginho e Valdifiori, soluzione d’emergenza che non ha pagato perché il centrocampo azzurro ha cominciato a perdere contrasti che fino all’ora di gioco aveva sempre vinto, finché al 74′ Medel ha anticipato un passaggio di Hamšík e dato il via all’azione del vantaggio, un destro a giro di Jovetic che ha lasciato di sasso Reina. Complice Handanovic nuovamente in serata di grazia (due grandi parate sullo 0-0) il Napoli non è riuscito a riprendere la gara, anzi ha perso Mertens per doppio giallo e nel recupero ha subito il raddoppio in contropiede con Adem Ljajic, che ha bissato il gol di due mesi fa ma stavolta con un sapore decisamente diverso. In tutto questo da segnalare un bruttissimo episodio capitato nel finale a bordocampo, con Roberto Mancini e Maurizio Sarri venuti quasi alle mani e degli insulti proferiti da quest’ultimo (“frocio” e “finocchio”, secondo quanto ha riportato Mancini e più o meno confermato dallo stesso Sarri).

PRIMO TEMPO

Lotta forsennata a centrocampo per i primi dieci minuti, per vedere un tiro c’è da attendere il 15′ e un bel destro a giro di Mertens respinto in tuffo da Handanovic. Gioco se ne vede pochissimo, squadre molto chiuse e spazi impossibili da trovare, l’Inter non tira mai mentre il Napoli si rende pericoloso al 26′ tentando di ricreare con Strinic e Callejón la giocata del 2-1 al Sassuolo, solo che Handanovic salva in due tempi. L’ultima parata dello sloveno è molto più semplice, al 43′ su punizione di Gabbiadini.

SECONDO TEMPO

Ancora Napoli con una conclusione di Mertens da lontano che però non può certo trovare impreparato Handanovic. Al 63′ primo tiro in porta interista, lo fa Stevan Jovetic con un destro dal limite che Reina para a terra anche qui senza troppi problemi, è comunque un segnale che i nerazzurri sono in crescita e infatti poco dopo Medel ha la palla del vantaggio ma di destro manda alto da buona posizione dentro l’area, non sfruttando la momentanea superiorità numerica per l’infortunio di David López, sostituito da Jorginho. Entra anche Higuaín, mentre Mancini sceglie la carta Palacio, a decidere è però chi c’era dal primo minuto: è il 74′, Hamšik cerca di servire Valdifiori a centrocampo, Medel capisce in anticipo e intercetta il pallone lanciando Stevan Jovetic che dai venti metri preferisce fare tutto da solo e di destro a giro trova una traiettoria che rientra al momento giusto e finisce dentro. Torna a segnare il montenegrino dopo oltre un mese dalla rete di Udine, Inter in vantaggio e costretta a difendere e ripartire, Ljajic in contropiede trova soltanto l’esterno della rete mentre Higuaín di testa manda a lato pur avendo anticipato Juan Jesus. All’85’ la grande occasione per il pari: botta forte di Mertens, Handanovic respinge e poi è bravo a smanacciare in corner anticipando Higuaín, poco dopo il belga si prende la seconda ammonizione per simulazione e lascia il Napoli in dieci, dando così enormi spazi all’Inter che li sfrutta alla perfezione nel secondo dei cinque minuti di recupero con Adem Ljajic, che lanciato da prima del centrocampo si fa cinquanta metri palla al piede e batte Reina. C’è anche tempo per un tiro di Higuaín molto pericoloso, ma Handanovic si supera e alza sopra la traversa, le speranze del Napoli svaniscono qui.

L’Inter torna a vincere al San Paolo dopo diciotto anni e tre mesi, l’ultima volta era accaduto il 18 ottobre 1997 con autorete di Turrini e gol di Galante, poi nove sconfitte e quattro pareggi (uno di questi in Coppa Italia, poi diventato successo ai rigori). I nerazzurri, che attendono l’avversario in semifinale dalla vincente di Lazio-Juventus, proveranno a ritrovare i tre punti domenica contro il Carpi, stesso orario in cui il Napoli sarà impegnato a Genova sul campo della Sampdoria.

IL TABELLINO

Napoli (4-3-3): Reina, Hysaj, Chiriches, Koulibaly, Strinic; Allan (59′ Hamšík), Valdifiori, D. López (66′ Jorginho); Callejón, Gabbiadini (71′ Higuaín), Mertens. Allenatore: Sarri
Inter (4-2-3-1): Handanovic; Nagatomo, Miranda, Juan Jesus, Telles; Medel (87′ Felipe Melo), Kondogbia; Biabiany, Ljajic, Perišic (73′ Palacio); Jovetic. Allenatore: Mancini
Arbitro: Paolo Valeri della sezione di Roma 2 (Giallatini – Passeri; Di Bello)
Reti: 74′ Jovetic, 92′ Ljajic
Espulso: Mertens (N) all’88’ per doppia ammonizione
Ammoniti: Miranda (I), Valdifiori, Higuaín (N)

[Immagine presa da corrieredellosport.it]