Il Napoli fa festa al 93′: segna Higuaín, Inter eliminata

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Un gol del centravanti argentino a novanta secondi dalla fine del recupero consente al Napoli di battere l’Inter e accedere alle semifinali di Coppa Italia, dove affronterà la Lazio.

 

Mai lasciare un centimetro a Gonzalo Higuaín, soprattutto se mancano pochi secondi alla fine. Un gol all’ultimo respiro del Pipita manda avanti il Napoli quando ormai i supplementari sembravano cosa fatta e l’Inter pensava di aver retto l’urto dei tempi regolamentari, ma il calcio insegna che non bisogna mollare un attimo la concentrazione anche se il triplice fischio dell’arbitro sembra imminente. Dopo la vendetta del Sassuolo arriva anche la vendetta di Benítez, uno che da quando ha incontrato l’Inter da ex non ha mai perso (due vittorie e altrettanti pareggi) e che di certo avrà goduto il doppio nel vedere i suoi buttare fuori dalla Coppa Italia la squadra che l’ha mandato via dopo appena sei mesi, nei quali lui e la società non si erano mai né trovati né capiti. Come contro il Torino i nerazzurri sono stati puniti sull’ultima palla della partita, e ancora una volta per via di uno sciagurato errore di Andrea Ranocchia, capitano sempre più contestato, ma rispetto alla sconfitta con i granata la prestazione è stata di gran lunga superiore, tanto che stavolta Mancini si è detto fiducioso nonostante il gol subito in maniera inconcepibile. A prescindere dal fatto che l’Inter abbia giocato bene o male (sicuramente meglio rispetto a domenica, ma non è che ci volesse poi così tanto) e che sia in un periodo in cui tutto va storto c’è da registrare l’ennesima sbavatura di un reparto, la difesa, rimasto per tutta la stagione sotto l’occhio del ciclone per via di una serie di svarioni, collettivi o di un singolo, costati gol e punti, e non si capisce perché non sia stato fatto uno sforzo per prendere il colombiano Jeison Murillo fin da subito anziché a luglio. Avere una buona difesa è il primo passo per costruire una squadra solida, ma la retroguardia dell’Inter attuale è più simile al Titanic, qualsiasi interprete giochi. Mezzo turnover per Benítez con Andújar portiere di coppa e Strinic ancora confermato a sinistra, dall’altra parte come terzino gioca Koulibaly per l’infortunio dell’ultimo momento di Maggio, mentre nei tre dietro Higuaín oltre a de Guzmán ci sono Callejón e Hamšík, risparmiati domenica a Verona. Nell’Inter secondo debutto per Davide Santon, appena tornato dall’Inghilterra, e prima da titolare per Brozovic e il giovane Puscas nel 4-3-2-1, versione riveduta e corretta dello spento 4-2-3-1 delle ultime uscite.

PRIMO TEMPO
Non poteva che essere di Higuaín il primo tiro in porta del match, un destro non troppo pericoloso controllato da Carrizo, l’argentino replica due minuti dopo (8′) mandando alto di testa a centro area su cross di Hamšík ma l’Inter risponde alle offensive azzurre, prima con un tentativo a lato di Brozovic e poi con un palo colpito al 13′ da Icardi grazie a un rimpallo vinto al limite dell’area e destro rasoterra angolato sul quale Andújar non sarebbe potuto arrivare. Fino a metà tempo molto bene l’Inter in fase propositiva, si vede anche Shaqiri con un sinistro da fuori preda in due tempi del portiere ex Catania, poi però dal 25′ in avanti la squadra di Benítez prende il sopravvento e comincia ad attaccare a ripetizione, su un pallone rimbalzato in area dopo un cross in mezzo Hamšík in girata col destro manda alto chiedendo una deviazione non segnalata dall’arbitro, poco più avanti lo slovacco parte in contropiede e si fa metà campo indisturbato, il suo sinistro dai venticinque metri è respinto corto e male da Carrizo ma Medel con un mezzo miracolo impedisce a Higuaín di colpire da pochi passi ed evita l’uno a zero. Ultimi cinque minuti di tempo con l’Inter impaurita e chiusa nei trenta metri difensivi, Higuaín va via a Ranocchia ma non riesce a saltare Carrizo, prima dell’intervallo altre due palle gol per i padroni di casa con un colpo di testa debole di Hamšík bloccato da Carrizo al termine di un’azione insistita e un gol divorato da Koulibaly, che manda alto dal limite dell’area piccola di sinistro su sponda di Britos.

SECONDO TEMPO
La pressione del Napoli di fine primo tempo non prosegue a inizio ripresa, e anzi è l’Inter ad andare due volte vicina al vantaggio con un destro di Hernanes largo di qualche metro e una gran parata di Andújar su un mancino diretto sul primo palo da parte di Puscas, liberato in area da un bel colpo di tacco di Icardi. La partita va a folate seppur con meno occasioni rispetto al primo tempo, le due squadre sanno che un gol potrebbe valere la quasi certezza della qualificazione e cercano di lasciare il minor numero di varchi possibili sulle incursioni avversarie, al 68′ uno spazio prova a costruirlo Icardi servendo Hernanes il cui tiro viene ribattuto da Strinic in calcio d’angolo, con Shaqiri liberissimo sulla destra. Un tiro a lato non di molto di David López e una conclusione dal limite di de Guzmán bloccata da Carrizo sono le occasioni più nitide per il Napoli prima del recupero, con gli azzurri che premono senza sfondare, i quattro minuti di recupero sembrano un preludio ai supplementari con Guarín che ci prova al 92′ mandando alto, poi però viene assegnata una rimessa laterale a centrocampo per i padroni di casa, Ghoulam batte rapidamente e lungo per Gonzalo Higuaín, Ranocchia buca l’intervento e il numero nove si presenta solo davanti a Carrizo: destro sul secondo palo imprendibile per il connazionale, è il gol che fa impazzire di gioia il San Paolo e decide la qualificazione.

Sarà dunque Lazio-Napoli la seconda semifinale di Coppa Italia (l’altra è Fiorentina-Juventus), una sfida fra le squadre che si sono aggiudicate le ultime due edizioni della manifestazione. I campioni in carica continuano a difendere il titolo e archiviato per un mese l’impegno con la coppa nazionale possono dedicarsi nuovamente al campionato, riprendendo la corsa verso il secondo posto domenica contro l’Udinese. Cocente e amarissima eliminazione per l’Inter e Roberto Mancini, che non potrà aggiungere per l’undicesima volta questo trofeo nella sua bacheca, per i nerazzurri si tratta della terza sconfitta consecutiva e l’addio a quello che ragionevolmente poteva essere visto come l’unico titolo conquistabile.

IL TABELLINO
Napoli (4-2-3-1):
Andújar; Koulibaly, Albiol, Britos, Strinic; Gargano, D. López; Callejón (73′ Mertens), Hamšík (75′ Gabbiadini), de Guzmán (84′ Ghoulam); Higuaín. Allenatore: Benítez
Inter (4-3-2-1): Carrizo; Santon (86′ Dodô), Ranocchia, Juan Jesus, Nagatomo; Brozovic, Medel, Hernanes (74′ Guarín); Shaqiri, Puscas; Icardi. Allenatore: Mancini
Arbitro: Davide Massa della sezione di Imperia (Giallatini – Passeri; Banti)
Rete: 93′ Higuaín
Ammoniti: Shaqiri, Juan Jesus, Medel, Puscas, Ranocchia (I), Gargano (N)

[Immagine presa da gazzetta.it]