Per la Coppa Italia possibile cambio sede per la finale: Roma resta favorita, ma occhio alle alternative. Tutte le possibilità.
La Coppa Italia entra nella fase decisiva della stagione. Tra domani e mercoledì si completerà il quadro delle finaliste, con le semifinali che vedono affrontarsi Inter–Como e Atalanta–Lazio. Ma oltre al campo, si apre un tema importante: la sede della finale.
Come evidenziato da Calcio e Finanza, la questione non riguarda solo l’aspetto sportivo, ma anche fattori organizzativi e di sicurezza. In particolare, uno scenario come una finale tra Como e Atalanta porrebbe interrogativi rilevanti. Le due tifoserie, infatti, presentano una storica rivalità e la gestione dell’ordine pubblico diventerebbe più complessa, soprattutto in una città come Roma.
Il regolamento, però, lascia spazio a eventuali cambiamenti: la finale è prevista “in linea di principio” allo Stadio Olimpico, ma il Consiglio di Lega può decidere di spostarla in un’altra sede qualora lo ritenga opportuno. Una clausola che apre a diverse possibilità, soprattutto in presenza di criticità legate alla sicurezza o alla logistica.
Oltre all’ordine pubblico, entra in gioco anche il fattore immagine. La Lega Serie A valuta con attenzione il riempimento dello stadio e l’impatto mediatico dell’evento, elementi sempre più centrali nella gestione delle competizioni.
Tra le ipotesi alternative, appare complicata la soluzione San Siro, soprattutto per questioni organizzative e di disponibilità. Più concreta, invece, la pista emiliana: Mapei Stadium e Stadio Ennio Tardini rappresentano opzioni credibili. Entrambe le strutture garantirebbero una gestione più agevole dei flussi di tifosi e un controllo maggiore sotto il profilo della sicurezza.
La decisione finale spetterà comunque al Consiglio di Lega, che valuterà ogni aspetto una volta definite le due squadre che si contenderanno il trofeo. Un equilibrio delicato tra spettacolo, sicurezza e logistica, destinato a influenzare uno degli appuntamenti più attesi della stagione.

