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Coppa Italia TIM Cup trofeo

Mancano due giorni alla finale di Coppa Italia Juventus-Lazio, della quale da oggi si conosce l’arbitro. Per l’avvicinamento alla sfida di mercoledì sera all’Olimpico di Roma (ore 21) il racconto delle precedenti finali della Juventus.

Quella di mercoledì sarà la diciassettesima volta che la Juventus prenderà parte all’ultimo atto di Coppa Italia, fin qui ha conquistato il trofeo per undici volte (record assoluto) mentre è stata sconfitta in altre cinque occasioni. Il debutto è coinciso col primo successo ed è avvenuto nella quinta edizione (la quarta completamente disputata), nella stagione 1937-1938: si trattava di un derby col Torino, battuto sia all’andata (1-3) sia al ritorno (2-1) nella prima stracittadina giocata in finale. Quattro anni per la seconda affermazione, stavolta contro il Milan (all’epoca chiamato Associazione Calcio Milano, su imposizione fascista che obbligava a italianizzare i nomi) nel 1941-1942, definitivamente superato il 28 giugno 1942 nella gara di ritorno (4-1) dopo che l’andata si era chiusa sul punteggio di 1-1.

A causa della Seconda Guerra Mondiale nel 1943 il torneo viene interrotto e riprende dopo ben quindici anni di pausa, nel 1958 con un’edizione ridotta. La Juventus conquista la prima completa (da lì in poi si disputerà ogni stagione), quella del 1958-1959, trionfando 1-4 a Milano contro l’Inter e ripetendosi nel 1959-1960 per 3-2 sulla Fiorentina ai tempi supplementari, diventando così la prima squadra a mantenere il trofeo per due anni di fila e la seconda a vincere nella stessa stagione sia il campionato sia la coppa nazionale. Comincia la fuga nell’albo d’oro: nel 1964-1965 quinta finale e quinta vittoria, 1-0 sull’Inter il 29 agosto 1965, in un momento in cui solo Fiorentina e Torino avevano vinto due volte.

Gli anni Settanta vedono la prima sconfitta, nel 1972-1973. L’1 luglio, all’Olimpico di Roma, è il Milan a imporsi per 6-3 dopo i calci di rigore (1-1 ai tempi regolamentari e supplementari, gol di Roberto Bettega al 15′ e Romeo Benetti al 50′ dal dischetto). Il riscatto arriva però nel 1978-1979 a Napoli, contro un avversario particolare: il Palermo, formazione di Serie B, va in vantaggio al 1′ con Vito Chimenti e regge fino all’83’, quando pareggia Sergio Brio. È Franco Causio, a tre minuti dalla fine dei supplementari, a dare il successo alla squadra guidata da Giovanni Trapattoni, che torna così a vincere dopo quattordici anni di digiuno.

Una grande rimonta vale il settimo trionfo, nel 1982-1983. Il Verona si impone al Bentegodi per 2-0 nella gara d’andata (19 giugno 1983), ma tre giorni dopo al Comunale di Torino è tutta un’altra storia: Paolo Rossi segna subito, Michel Platini pareggia le sorti del doppio confronto all’81’ e al 119′ trova il definitivo 3-0 che vale ancora una volta ai tempi supplementari la conquista della Coppa Italia. L’ottava arriva nel 1989-1990, alla vigilia dei Mondiali in Italia: l’avversario è il Milan, che riesce a tenere lo 0-0 all’andata (18 febbraio) ma cade al Meazza il 25 aprile, con una conclusione da dentro l’area di Roberto Galia al 17′.

A nove anni dalla rimonta effettuata sul Verona arriva una delusione, nel 1991-1992. Il 7 maggio 1992 un rigore di Roberto Baggio dà l’1-0 sul Parma, ma sette giorni dopo i ducali ribaltano il punteggio con le reti di Alessandro Melli e Marco Osio, conquistando il trofeo per la prima volta nella loro storia. Il riscatto arriva però nella stagione 1994-1995, sempre con lo stesso avversario: 1-0 il 7 giugno 1995 al Delle Alpi (gol di Sergio Porrini al 10′), 0-2 al Tardini quattro giorni dopo (ancora Porrini al 26′ e Fabrizio Ravanelli al 54′). È la nona vittoria, ma la terza finale col Parma, datata 2001-2002, non dà la conquista della decima: dopo il 2-1 del 25 aprile 2002 i gialloblù vincono 1-0 al ritorno in casa (10 maggio 2002, cinque giorni dopo la fine del campionato) con rete di Júnior al 5′ e si assicurano il trofeo per il gol in trasferta realizzato da Hidetoshi Nakata allo scadere del match del Delle Alpi.

Mercoledì l’avversario sarà la Lazio, con cui ci sono altri due precedenti. Il primo ha visto la vittoria dei biancocelesti nella stagione 2003-2004, con 2-0 all’Olimpico all’andata (doppietta di Stefano Fiore) e rimonta sfiorata al ritorno, con David Trezeguet e Alessandro Del Piero capaci di fare il 2-0 prima di subire nell’ultimo quarto d’ora il pareggio a opera di Bernardo Corradi (69′) e ancora Fiore (83′). Il secondo (2014-2015) è stato però quello del decimo titolo, stavolta in finale secca all’Olimpico: 2-1 ai tempi supplementari il risultato, col vantaggio di Ştefan Radu al 4′ ripreso da Giorgio Chiellini all’11’ prima del gol decisivo di Alessandro Matri al 97′, con un doppio palo preso da Filip Djordjević sull’1-1. In mezzo la sconfitta per 0-2 col Napoli nel 2011-2012 (20 maggio 2012, reti di Edinson Cavani su rigore e Marek Hamšík), poi nel 2015-2016 nuova festa ai supplementari con lo 0-1 sul Milan firmato da Álvaro Morata al 110′, nella passata edizione.

Nella storia della Coppa Italia nessuna squadra è riuscita a vincere per tre stagioni di fila: mercoledì la Juventus proverà ad aggiudicarsi anche questo record e portare a dodici i suoi successi complessivi.

[Immagine presa da legaseriea.it]