Maran Giulini Cagliari

Debutto vincente per Rolando Maran alla guida del Cagliari: 2-1 sul Palermo (vedi articolo) e qualificazione al quarto turno di Coppa Italia. Queste le parole dell’allenatore rossoblù in conferenza stampa raccolte da SpazioCalcio.it.

«C’è da migliorare su tutto, ma non vuol dire che non sia stato un test positivo. Intanto il risultato: se arriva attraverso la prestazione è un segnale positivo. Alla fine abbiamo rischiato un po’, in questo periodo la condizione non è ancora ottimale e c’è stato un calo, pensavamo fosse già vinta ma la prestazione c’è stata, abbiamo creato tantissimo e sono arrivati due gol. Sul discorso del rigore era un’azione neanche pericolosa, però al di là di questo la prestazione è stata positiva, bisognava essere più continui ma sapevamo di poter correre questo rischio. Dobbiamo continuare a crescere, anche stasera passi avanti».

«Nicolò Barella ha fatto quello che gli ho chiesto, è ovvio che giocando loro con un giocatore in quella zona si sapeva trovasse meno spazio, però aveva la velocità per mettere in difficoltà gli avversari. Era un po’ che lo provavo in quel ruolo in allenamento, doveva farlo con l’Atlético Madrid nel secondo tempo ma è dovuto uscire, ho voluto provare cose che ci possono servire in campionato. Abbiamo fatto l’errore di considerare la partita facile, di facile non c’è nulla e il Palermo ha pareggiato, quando abbiamo trovato l’intensità abbiamo ripreso. Nel finale abbiamo rischiato su due verticalizzazioni loro, è vero che nel secondo tempo siamo partiti in gestione ma dobbiamo sempre andare a tavoletta e non fare le cose a metà, però per gran parte della partita ho visto un Cagliari propositivo».

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«Filip Bradarić dobbiamo anche conoscerlo e dargli questi primi minuti per capire se ha recepito determinate cose, ha gestito qualche palla in maniera ottimale. Simone Padoin lo posso usare in più ruoli, l’ho tenuto per evenienza nel caso toccasse a lui e poi ho fatto altre scelte, ma me lo sono tenuto caldo. Artur Ioniță? Ha fatto quello che doveva fare e che gli ho chiesto, mi è piaciuto quando ho cambiato ruolo e l’ha interpretato nel modo giusto, credo sia incoraggiante e permette di leggere le partite in più modi. Loro concedevano più gli esterni perché avevano densità centrale, abbiamo penetrato centrali e ci siamo riusciti ma ci davano spazi lì, dobbiamo cercare di sfruttare quello che ci chiede gli avversari. Il fatto che i ragazzi abbiano letto bene la partita credo che sia frutto anche dall’atteggiamento che avevano loro in campo. Alberto Cerri? Anche a lui devo dare minutaggio, le caratteristiche sue possono risultare molto utili, sa far giocare la squadra. Deve crescere di condizione, come tutti, però sono convinto che ci darà una grossa mano anche lui».