FABREGAS

Fabregas esalta la prestazione dei lariani contro i nerazzurri: dalla scelta tattica di Nico Paz alla difesa di Bastoni, ecco il piano per sognare la finale di Roma.

Il pareggio a reti bianche nell’andata della semifinale di Coppa Italia lascia al Como di Cesc Fabregas la consapevolezza di poter competere ai massimi livelli del calcio italiano. In conferenza stampa, il tecnico spagnolo ha analizzato il match con lucidità, sottolineando l’equilibrio tattico visto al Sinigaglia: “Le due squadre si sono rispettate abbastanza, in una partita molto tattica. Noi abbiamo avuto tre opportunità, loro hanno avuto il palo, in un’occasione anche un po’ fortunata perché non voleva calciare”. Come riportato da tuttomercatoweb, Fabregas rivendica con forza il percorso di crescita dei lariani: “Contro Milan, Juve e stasera abbiamo avuto più occasioni di loro, per cui devo essere orgoglioso di quello che sta facendo la squadra. Abbiamo guadagnato il diritto di giocarci una finale di Coppa Italia a San Siro: se ce lo avessero detto due anni fa avremmo detto che sarebbe stato difficile”.

L’allenatore ha poi spiegato la mossa a sorpresa di schierare Nico Paz come unica punta, leggendo l’atteggiamento prudente degli avversari come un attestato di stima: “Abbiamo giocato la partita esattamente come l’avevo in testa. Anche le big cambiano contro di noi e questo è merito dei ragazzi”. Sul fronte infermeria, Fabregas guarda con ottimismo ai prossimi impegni di Serie A, confermando che Jesus, Kempf e Morata dovrebbero essere regolarmente a disposizione per sabato. Note positive arrivano anche dal giovane Addai, operato con successo e atteso al rientro prima del previsto.

Infine, il tecnico ha voluto spegnere le polemiche riguardanti Bastoni e i fischi ricevuti: “Lui gioca nella squadra più forte, è un giocatore top e un grandissimo ragazzo. Diventerà il capitano della Nazionale e dobbiamo proteggerlo. Ha sbagliato quel giorno, si chiede scusa e si va avanti”. Fabregas lancia così la sfida per il ritorno, sognando una finale a Roma che coronerebbe un progetto tecnico partito da lontano e ormai pronto a spiccare il volo definitivo.