Pisacane analizza il successo sull’Arezzo in Coppa Italia e fa il punto su giovani, mercato e caratteristiche della squadra in vista dell’esordio in Serie A.
Il Cagliari supera l’Arezzo per 1-0 nei trentaduesimi di finale di Coppa Italia e conquista il passaggio del turno. Al termine della gara, Fabio Pisacane ha parlato in conferenza stampa, analizzando la prestazione della squadra e soffermandosi su diversi temi: dai giovani alla gestione della rosa, passando per Winks, Prati, Adopo e la finalizzazione. Le dichiarazioni sono state riportate da Centotrentuno.com.
Sul passaggio del turno, Pisacane ha sottolineato la solidità mostrata dal Cagliari: “Il campo ha detto che è stata un partita vera, volevamo passare il turno e ci siamo riusciti. Abbiamo vinto 1-0 senza subire gol. Se giochiamo come oggi saremo duri da affrontare. Ci prendiamo la qualificazione e la consapevolezza di aver fatto bene”.
Il tecnico ha poi spiegato l’episodio che ha portato alla sua espulsione: “Il primo rosso che prendo in carriera da quando sono allenatore, ho visto Daniel cadere in malo modo e ho reagito d’impulso. Ho chiesto scusa dopo la gara alla terna arbitrale”.
Importanti anche le parole su Alessandro Romano, uno dei giovani maggiormente attenzionati: “Alessandro è un giocatore che conosco molto bene, sin dai tempi della primavera. Ha qualità importanti sia tecniche che di motore. Ha bisogno di sbagliare e noi dovremo essere bravi a non condannarlo di fronte all’errore. Questo vale per lui e anche per gli altri giovani. Dobbiamo metterli nelle condizioni di farli rendere al meglio. È un giocatore di Serie A”.
Sulla rosa e sul mercato, Pisacane ha spiegato: “In questo momento siamo tanti, la società insieme a me sta facendo le giuste valutazioni per capire anche sui ragazzi che fino ad ora sono stati poco impiegati. Mancano 17 giorni alla fine del mercato e bisogna capire se ci sarà l’opportunità di mettere qualche altro giocatore dentro. Mi piace parlare di Maldini che ci può dare imprevedibilità davanti. Aspettiamo Carlos. Mendy è uscito per un affaticamento, abbiamo Borrelli. Dipende da chi esce per sapere chi può entrare”.
Sul tema della finalizzazione: “Il Cagliari deve avere due anime: una in fase di possesso e una di non possesso. Non possiamo pensare di dominare l’80% di partite in Serie A. Dobbiamo essere solidi difensivamente, un calcio con più qualità rispetto allo scorso anno. Il centrocampo alza il livello tecnico e ci permette di portare avanti questo progetto. Importante non prendere gol e sono convinto che il finalizzare sarà solo una questione di momento”.
Su Winks: “Winks è un ragazzo che ha bisogno di giocare per esprimere il suo potenziale. Nel primo tempo chiedeva spesso di non fare una partita di sole transizioni perchè era costretto a fare box to box e perdeva la possibilità di prendere palla. Oggi ha fatto una buona partita”.
Pisacane ha chiarito anche la gerarchia sui calci di rigore: “Per i rigori c’è una gerarchia. Oggi l’ha battuto Deiola. Al secondo tiro ha fatto centro, è un dettaglio che fa notare come il gruppo sia coeso. C’è il noi davanti all’io”.
Infine, le parole su Prati e Adopo: “Matteo ha fatto gli ultimi 6 mesi in un’altra squadra per fare un’esperienza diversa. È tornato ed è un giocatore che ha la mia fiducia. Lo scorso anno nella prima parte l’ho impegato, deve accelerare su alcune cose che io chiedo, sappiamo che ha solo margini di crescita”.
“Adopo lo vedo più laterale per l’attacco della profondità, ho tanti giocatori con caratteristiche tecniche, lui è un soldato, gli fa onore giocare in questa maniera”.
Lo sguardo è già rivolto alla Serie A: “Abbiamo giocatori bravi tecnicamente, soprattuto nel cuore del campo. La velocità di pensiero ci permette di andare dall’altra parte anche con 3 passaggi. È quello che chiedo, mi seguono e cercano di mettere in pratica quello che chiedo. Non era facile giocare alle 18:30 a Cagliari, ci sono però tantissime cose positive che ci portiamo a casa. Consapevoli che dal 22 ci dovremo mettere l’elmetto”.
