Benítez e Garcia in conferenza stampa alla vigilia della semifinale di andata di Coppa Italia, Roma-Napoli

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Nella giornata di oggi, i due allenatori della squadra capitolina e napoletana hanno parlato in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Napoli.

 

Di seguito le dichiarazioni dei due tecnici:

Benitez

Hamsik può ricoprire questo ruolo di leader? “Marek ha qualità tecniche e fisiche per essere importante. Lui deve credere in se stesso e fare un passo avanti. Io lo vedo con grande voglia, la mia fiducia nei suoi confronti non è un problema”.

Le qualità della Roma? “Ha equiibrio, palleggio, esperienza come De Rossi, gestisce bene la palla e la partita. In fase difensiva sono forti, ma se facciamo le cose fatte nella prima partita con un po’ di fortuna possiamo fare bene”.

Il tour de force capita nel momento peggiore? “No, è meglio avere questa problematica. Significa che siamo in tutte le competizioni. Se continuiamo così è perchè faremo bene in Coppa Italia ed Europa League”:

Domani la squadra farà calcoli? “No, la chiave per noi è provare a fare gol”.

Si vince con la testa lei ha dichiarato. “Non è solo corsa e cuore, ma serve la testa per capire cosa fare in campo. In alcune squadre ci sono 2-3 giocatori su cui conta l’allenatore ed a Napoli ci sono elementi che possono avere questo ruolo. Non dobbiamo spaventarci e fare quello che sappiamo fare”.

Cosa è successo nell’ultimo periodo? Non è il Napoli dell’inizio… “Può darsi che eravamo migliori all’inizio. Perché la Roma ha fatto male ad un certo punto? (Perchè mancavano Totti e Gervinho rispondono i colleghi, ndr). Noi ne abbiamo avuti 5 infortunati, importantissimi. Non 2, ma 5 a lungo termine! Non è una scusa ma la realtà. Non l’ho mai detto e sono convinto che faremo bene lo stesso. Certo, che dobbiamo verticalizzare di più quando c’è lo spazio, fare meglio le ripartenze, il possesso palla, questo lo teniamo presente e ci lavoriamo”.

Alcuni giocatori hanno già più minuti delle ultime due stagioni. “Questo significa che bisogna gestire la rosa. Bisogna fare delle scelte, fare turnover. Se si vince è tutto ok, se non si vince la colpa è mia. Ma bisogna farlo. Ghoulam, Jorginho ed Henrique ci aiutano in questo. Persi una partita togliendo Vicente ed Aimar, mi ammazzarono, però, vinsi il campionato… Io faccio le mie scelte, poi se indovino sono un mago nella gestione, se non va bene ho sbagliato io”.

Si vocifera di divergenze con De Laurentiis, addirittura di un suo addio a fine stagione. “Il presidete è intelligente, sa dove siamo e dove vogliamo arrivare. Gli ho mandato un messaggio, cose normali. Tutti siamo dispiaciuti, è normale quando si perde, ma siamo concentrati sulla prossima sfida”.

A Roma il Napoli giocò benissimo, ha rimpianti per quella partita? “Abbiamo avuto due occasioni il primo tempo, poi grande possesso. Ora sarà diverso, non guardiamo indietro. Loro sono forti, ma saremo preparati. Ieri ho visto che i giocatori sono pronti, sono tranquillo ma non mi fermo e preparo tutto”.

La Roma questa settimana non ha giocato neanche una partita. Ha un vantaggio? “Se dico sì non è una scusa, ma una realtà”.

Anche a Londra tutti remavano contro al Chelsea e lei ha vinto l’Europa League.“Dobbiamo stare uniti. Noi faremo qualcosa in più, ma il messaggio deve essere di tranquillità. Le mie squadra alla fine fanno meglio, il lavoro va benissimo e il bilancio si fa alla fine”.

Come sta il Napoli? “Mi aspetto di vedere un Napoli carico per una partita importante contro una squadra forte”.

Manca un leader viste le difficoltà? “Nelle ultime tre la squadra ha avuto una reazione, a Bologna ho visto una reazione perfetta ma è mancata concentrazione sull’ultima occasione altrimenti era vinta. A Bergamo dopo il gol abbiamo reagito con Mertens ed Higuain ma non s’è fatto gol…”

Jorginho fuori dalla Lista Uefa? “La regola dice che si possono cambiare 3 giocatori. Armero è andato, ci sono problemi con Mesto e Zuniga, quindi inseriamo Ghoulam e Reveillere. Va via Cannavaro e quindi c’è bisogno di un altro difensore centrale. A centrocampo rientra Behrami. Se avessi fatto altre scelte avrei rischiato di restare corto. Ero obbligato”.

Garcia

Roma favorita dal fatto di non aver giocato domenica?
“Può essere perché loro hanno giocato e hanno perso, sul piano psicologico può contare. Sicuramente staremo bene sul piano fisico ma per alcuni potrebbe esserci una mancanza di ritmo, perché ora alcuni sono dieci giorni che non giocano. Se sarà un vantaggio lo vedremo domani”.

Il Napoli è in un momento delicato. Teme una reazione?
“Io non temo nulla. Ho rispetto per tutti, soprattutto per il Napoli che è una buona squadra. Sono in un momento difficile ma questo può significare una loro reazione. La semifinale non si gioca solo su una partita ma in 180 minuti, forse di più, la nostra ambizione è di ipotecare la qualificazione ma ci sarà un’altra partita a Napoli”.

Benitez paga il fatto che nel calcio italiano conti soprattutto la difesa?
“Non credo, con 38 pareggi vai in Serie B. Bisogna attaccare ma anche avere un equilibrio di squadra forte ed è vero che è più facile vincere le partite con una difesa forte. Loro sono forti e non solo in attacco, hanno fatto anche tanti punti in Champions e sul valore del Napoli nessuno ha dubbi. Domani sarà un’altra partita rispetto a quella di campionato, giochiamo in casa e dobbiamo sfruttare questo fattore, senza prendere gol”.

Che effetto le fa sentire un allenatore augurare degli infortuni agli avversari? Anche se poi ha chiesto scusa…
“Di questo avremo tempo per parlarne perché il campionato è domenica, oggi è la viglia di Coppa Italia”

Nella sua idea di gioco Nainggolan è il giocatore perfetto?
“Nessuno è perfetto ma lui è molto forte. Può aiutare la squadra sul piano difensivo e su quello offensivo, può essere più decisivo perché ha un gran tiro e per me può segnare anche da fuori. Può fare degli inserimenti offensivi in più, ha grande forza nelle gambe e tecnica, sa giocare la palla lunga e breve. Non è stato solo un buon acquisto dal punto di vista sportivo ma anche da quello umano, è un uomo di grande qualità e sembra sia con noi da inizio stagione”.

Il rinvio di domenica può influenzare le scelte di turnover?
“Le valutazioni sono leggermente variate perché qualcuno nel caso non giocasse domani starebbe fermo per quindici giorni. Questo aspetto influirà sulle mie scelte ma abbiamo il vantaggio di non aver giocato domenica, soprattutto in funzione della prossima gara di campionato perché ci saranno altri quattro giorni per recuperare. Il problema si presenterà forse per la gara di ritorno, vedremo ma non mi piace fare calcoli. Tutti i miei giocatori sanno di essere importanti perché abbiamo quattro partite e ognuno di loro deve essere pronto a dare il meglio”.

La Coppa Italia è diventato l’obiettivo più importante?
“Ora sì perché la prossima gara, giovedì il più importante sarà il campionato. Vogliamo andare il più avanti possibile, qualificarci per la finale e andare in avanti in campionato. Parleremo di questo prima della gara di domenica, dobbiamo leggere attentamente la classifica perché avere una partita da recuperare non significa avere già tre punti in più. Prima bisogna giocare la gara e vincerla. Ora però pensiamo solo al Napoli perché giochiamo all’Olimpico e ci sarà il pubblico delle grandi occasioni. Speriamo sia una bella partita e va anche considerato che non si gioca solo su 90 minuti, ogni gol è importante”.

Non fa mai massiccio turnover perché si fida fino a un certo punto delle riserve?
“La gara con la Sampdoria è stata la seconda in tre giorni subito dopo la sosta ed era importante non far giocare due partite di fila agli stessi, oggi è differente. Abbiamo visto contro la Juve che era una partita difficile ma abbiamo vinto, credo che domani il Napoli giocherà con i migliori giocatori perché l’ambizione di due grandi squadre come Napoli e Roma deve essere quella di andare in finale. E’ un trofeo e giocheremo al 100%”.

E’ arrivato il momento di Bastos?
“A parte Dodò e Balzaretti, l’unico indisponibile sarà Toloi che si sta riprendendo da un’influenza che lo ha colpito in Brasile. Gli altri saranno tutti disponibili, compreso Bastos. Avremo quattro partite in poco tempo e ci sarà spazio per tutti, sarà importante avere i giocatori al 100%. Per la prima gara non sarà fatto nessun calcolo, giocheremo per vincere e giovedì vedremo come preparare il derby”.

Ha detto qualcosa ai giocatori sul comportamento da utilizzare sui social network?
“C’è una linea da seguire a riguardo, ma sul piano individuale ognuno può dire quello che vuole. Bisogna però stare attenti perché rappresentano la Roma, quando una cosa è scritta o detta è difficile tornare indietro. Sono tranquillo perché ho giocatori intelligenti”.

Ha la sensazione che stia per iniziare un ciclo decisivo per la Roma?
“No, ma quel che è certo è che questa partita può portarci a disputare la finale di Coppa Italia. Il campionato è ancora lungo e niente è sicuro, non abbiamo vinto niente. Stiamo facendo una buona stagione e vogliamo vincere queste quattro gare, ma potremmo anche non riuscirci. La squadra è mentalmente forte, vuole sempre vincere e andiamo avanti così fino alla fine della stagione”.

Qualcuno potrebbe ritenere falsato il campionato a causa del rinvio di Roma-Parma?
“Il calendario è questo e va valutato tutto, vedremo quando la Lega dirà che sarà possibile giocare. Sembra che sarà l’inizio di Aprile e per questo ho detto di fare attenzione. Non abbiamo già tre punti in più, per fortuna ne abbiamo sei sul Napoli e nove sulla Fiorentina ma la gara con il Parma va ancora vinta”.

Come va gestito Totti?
“Francesco è un ragazzo come gli altri, quando è al massimo meglio averlo sul campo. Ma dipende da tante cose come l’avversario e la strategia del giorno. Abbiamo bisogno di lui e non vogliamo correre il rischio di perderlo. Ci sono giocatori che possono giocare partite ogni tre giorni e altri no, l’allenatore deve fare attenzione in modo da evitare infortuni”.

Roma-Napoli si deciderà a centrocampo, vista anche la sofferenza del Napoli senza Behrami?
“Lui si è allenato tutta la settimana e forse domani può giocare, ma per noi non cambia nulla perché ciò che conta è avere un centrocampo fisico e tecnico. Il nostro lo è, chiunque gioca ha queste caratteristiche. Non basterà fare bene a centrocampo ma dappertutto e giocare con la testa, la qualificazione si deciderà su due partite”.