Gianluca Rocchi responsabile arbitri CAN

Il designatore arbitrale Rocchi sotto indagine per presunte pressioni su VAR e AVAR: fissato l’interrogatorio di garanzia.

Scossone nel mondo arbitrale italiano. Gianluca Rocchi, attuale designatore della CAN A e B, è finito sotto indagine per concorso in frode sportiva. A riportarlo è l’agenzia Agi, che ha ricostruito i dettagli di un’inchiesta coordinata dalla Procura di Milano.

Secondo quanto riferito anche da Calciomercato.com, al dirigente sarebbe stato notificato un avviso di garanzia nella serata di ieri. Al centro dell’indagine ci sarebbero presunte pressioni esercitate su VAR e AVAR nel corso delle ultime due stagioni, con particolare riferimento al campionato 2024-2025.

L’inchiesta, condotta dal pubblico ministero Maurizio Ascione, si inserisce in un contesto più ampio che mira a fare luce su diverse componenti del sistema calcio italiano. Non solo arbitri, ma anche FIGC, club e organi di giustizia sportiva sarebbero oggetto di verifiche approfondite.

Immediata la replica di Rocchi, che ha respinto ogni accusa: “Questa mattina ho ricevuto un avviso di garanzia. Sono sicuro di aver agito sempre correttamente ed ho piena fiducia nella magistratura. Sono sereno e vado avanti”. Una posizione chiara, in attesa degli sviluppi giudiziari.

Sul piano sportivo, la vicenda era già stata archiviata, ma ora assume rilevanza penale. Come riportato, l’interrogatorio di garanzia è stato fissato per il 30 aprile alle ore 10, momento chiave per chiarire la posizione del designatore.

La situazione resta in evoluzione e potrebbe avere ripercussioni significative sull’intero sistema arbitrale italiano, già sotto pressione negli ultimi anni.