Il tecnico viola Vanoli chiede massima concentrazione per il ritorno di Conference League: il punto sul rientro di Gudmundsson.
La Fiorentina si prepara al ritorno di UEFA Conference League con un imperativo chiaro: non abbassare la guardia. Nonostante il rassicurante vantaggio maturato nella gara d’andata, il tecnico Paolo Vanoli ha voluto mantenere altissima la tensione durante la conferenza stampa della vigilia. Come riportato da calciomercato.com, l’allenatore granata ha ricordato quanto siano insidiose le gare europee, citando i rischi corsi nei playoff estivi: “Il primo obiettivo resta il passaggio del turno, ma voglio vedere l’atteggiamento di una squadra determinata a chiudere il discorso. La gara di ritorno non va mai presa alla leggera”.
Vanoli ha mostrato grande rispetto per gli avversari polacchi, definendo lo Jagiellonia una compagine tecnica e ben organizzata. “Seguo con interesse il calcio internazionale e conosco questa squadra da tempo”, ha spiegato il tecnico, sottolineando come la vittoria dell’andata sia nata da un’attenzione maniacale ai dettagli. Il percorso di crescita della Viola, però, passa soprattutto dalla gestione dei momenti critici: “Dobbiamo continuare a crescere, soprattutto nella gestione dei finali di partita. I limiti non si eliminano in una sola partita”.
Una delle notizie più attese dai tifosi riguarda Albert Gudmundsson. L’islandese, pedina fondamentale dello scacchiere tattico di Vanoli, sta ritrovando la condizione migliore dopo i recenti problemi fisici. “È in ripresa, domani spero di concedergli qualche minuto perché per noi è un elemento fondamentale”, ha ammesso l’allenatore, confermando che il gruppo è quasi al completo, fatta eccezione per gli esclusi dalla lista UEFA.
Spazio anche ai singoli, con un occhio di riguardo per il giovane Pietro Comuzzo, ormai una realtà della difesa toscana. Vanoli ne ha lodato la mentalità, pur evidenziando margini di miglioramento: “Ha tutto per fare bene, ma deve migliorare in alcuni aspetti tecnici. Avere accanto un giocatore esperto come Rugani può aiutarlo nella gestione della postura in campo”. Infine, il tecnico ha ribadito la sua filosofia sui giovani, legata esclusivamente al merito e all’utilità per il club: “Non guardo l’età, ma ciò che è utile alla Fiorentina”. La sfida di domani rappresenterà dunque un test fondamentale non solo per la qualificazione, ma per consolidare quella mentalità vincente che Vanoli sta cercando di cucire addosso alla sua squadra.

