L’organismo europeo interviene dopo i gravi incidenti nella sfida contro il Derry City: multa da 50 mila euro, stop ai tifosi in trasferta e provvedimenti per comportamenti razzisti.
La UEFA ha inflitto una pesante sanzione al CSKA Sofia in seguito ai gravi incidenti verificatisi durante la gara d’andata del primo turno preliminare di Europa League contro il Derry City. Come comunicato dall’organismo europeo, il club bulgaro dovrà pagare una multa complessiva di 50.000 euro e non potrà vendere biglietti ai propri tifosi per la prossima trasferta europea, in programma contro il Qarabag.
La partita, disputata in Irlanda del Nord e vinta 2-1 dal CSKA Sofia, era stata sospesa per circa 15 minuti a causa dei disordini sugli spalti. La UEFA ha motivato il provvedimento con il lancio di oggetti, atti vandalici e gravi disordini provocati dai sostenitori ospiti.
Come riferito dalla UEFA, il club è stato inoltre sanzionato per episodi di razzismo e discriminazione dopo che alcuni tifosi sono stati immortalati mentre effettuavano saluti nazisti. Per questo motivo è stata inflitta un’ulteriore giornata di divieto di vendita dei biglietti per le trasferte europee, sospesa però con la condizionale per due anni e destinata a entrare in vigore solo in caso di nuove violazioni.
I FATTI
Durante gli scontri, alcuni sostenitori del CSKA hanno tentato di raggiungere il settore occupato dai tifosi del Derry City, costringendo gli steward a intervenire. La situazione ha provocato momenti di forte tensione, con numerosi tifosi irlandesi, comprese famiglie con bambini, costretti a rifugiarsi sul terreno di gioco.
La UEFA ha infine multato di 5.000 euro anche un dirigente del CSKA Sofia per comportamento non conforme ai regolamenti disciplinari e ha imposto al club il risarcimento dei danni arrecati allo stadio. Sanzionato anche il Derry City con una multa di 20.000 euro per i disordini e l’invasione di campo provocata dai propri sostenitori.
