In occasione dei suoi 50 anni, Francesco Totti ha ripercorso alcuni dei momenti più significativi della propria carriera in un’intervista concessa al Corriere dello Sport.
Tra i temi affrontati anche i compagni di squadra che hanno lasciato un ricordo particolare nell’ex capitano della Roma.
“Quelli con cui mi sono trovato meglio, ne dico due: in campo con Cassano, fuori dal campo con Candela”. Un legame speciale, dunque, con due giocatori che hanno condiviso con Totti anni importanti in giallorosso.
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L’ex numero 10 ha poi indicato il compagno con cui avrebbe voluto giocare: “Ronaldo Il Fenomeno, gli avrei fatto fare il triplo dei gol che già ha fatto. Avremmo giocato ad occhi chiusi insieme. Tra Messi e Cristiano? Sono stati i due giocatori più forti nella storia del calcio perché Maradona non sta nemmeno in classifica, era superiore a tutti. Mi sarebbe piaciuto giocare con entrambi”.
Spazio anche agli allenatori che hanno caratterizzato il suo percorso: “Dico Mazzone e Zeman, il meno invece Carlos Bianchi… mi voleva mandare via”.
Totti ha quindi parlato del proprio peso nelle scelte societarie durante la carriera: “Io incidevo ma facevo il giocatore, poi è normale che avevo un peso diverso: ero importante, ero il capitano. Mentre da dirigente ero ingombrante: quello non è un nervo scoperto, ho lasciato tre anni di contratto e un incarico perché non volevo stare in società senza fare niente. Mi sentivo inutile”.
