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Dopo anni di scontri, arriva l’intesa tra il Real Madrid, l’UEFA e l’EFC: obiettivo comune, un calcio europeo più sostenibile e meritocratico.

Dopo anni di tensioni e battaglie legali, il Real Madrid e la UEFA hanno ufficialmente messo fine allo scontro sulla Superlega. Lo hanno annunciato oggi con un comunicato congiunto che coinvolge anche l’EFC (European Football Clubs), nuova denominazione dell’ex ECA, l’associazione dei principali club europei.

Come riportato da Calcio e Finanza, le parti hanno raggiunto un “accordo di principi” che segna una svolta significativa nel panorama del calcio europeo. L’intesa è stata il frutto di mesi di negoziati, condotti – si legge nella nota – “nel migliore interesse del calcio europeo”. L’obiettivo comune è ora quello di promuovere un modello calcistico sostenibile, che rispetti il principio del merito sportivo e migliori l’esperienza dei tifosi, anche grazie all’impiego intelligente della tecnologia.

Il comunicato sottolinea come l’accordo non sia solo un gesto simbolico, ma rappresenti un passo concreto per la risoluzione delle controversie legali legate alla Superlega. “Questo accordo di principi servirà inoltre a risolvere le loro controversie legali relative alla Superlega europea, una volta che tali principi saranno eseguiti e attuati”, si legge nel documento rilasciato dalle tre entità.

Il Real Madrid, uno dei club fondatori del progetto Superlega lanciato nell’aprile 2021, era rimasto tra i pochi a non aver mai rinunciato ufficialmente all’iniziativa, insieme a Barcellona e Juventus (quest’ultima poi uscita formalmente nel 2023). La UEFA, dal canto suo, aveva avviato una dura opposizione legale e politica al progetto, accusando i promotori di voler minare la struttura piramidale del calcio europeo.

Ora, con questo accordo, si apre una nuova fase. Non solo si chiude una delle pagine più divisive della storia recente del calcio, ma si gettano anche le basi per una collaborazione più costruttiva tra istituzioni e club. Resta da capire come verranno implementati i principi concordati e quali effetti concreti produrranno sulle competizioni europee nei prossimi anni.