Dopo il trionfo al Mondiale 2026, la Federazione spagnola vuole blindare il commissario tecnico fino al 2030 con un nuovo contratto e un adeguamento dell’ingaggio.
La Spagna non ha alcuna intenzione di interrompere il ciclo vincente inaugurato da Luis de la Fuente. Dopo il trionfo al Mondiale 2026, la Real Federación Española de Fútbol è pronta a prolungare il rapporto con il commissario tecnico, considerato l’uomo giusto per guidare la Roja fino al Mondiale 2030, competizione che la Spagna organizzerà insieme a Portogallo e Marocco. Come riportato da TuttoMercatoWeb, il presidente della Federazione, Rafael Louzán, avrebbe già espresso la volontà di confermare il tecnico alla guida della Nazionale.
L’attuale contratto di De la Fuente è valido fino al termine dell’Europeo 2028, ma l’obiettivo della RFEF è estenderlo di altri due anni, accompagnando il rinnovo con un significativo adeguamento economico. La decisione rappresenterebbe il riconoscimento per il lavoro svolto dal commissario tecnico, protagonista di un percorso ricco di successi.
Arrivato sulla panchina della Nazionale maggiore dopo l’esperienza con l’Under 21, De la Fuente aveva inizialmente firmato un contratto distante dagli standard dei principali commissari tecnici internazionali. I risultati ottenuti sul campo hanno però cambiato completamente lo scenario: prima la conquista della Nations League, poi quella dell’Europeo e infine il successo al Mondiale 2026 hanno riportato la Spagna ai vertici del calcio internazionale.
Secondo quanto riportato da TuttoMercatoWeb, il confronto tra le parti entrerà nel vivo al termine della pausa estiva, quando verranno definiti durata e dettagli economici del nuovo accordo.
Nel frattempo, anche il mercato degli allenatori delle Nazionali sta vivendo una fase di profonda evoluzione. Gli approdi di Carlo Ancelotti sulla panchina del Brasile, il possibile arrivo di Jürgen Klopp alla guida della Germania e le indiscrezioni che accostano Pep Guardiola all’Italia hanno innalzato il livello degli investimenti per i commissari tecnici. In questo contesto, la Spagna vuole muoversi in anticipo per blindare De la Fuente e assicurarsi continuità tecnica in vista dell’appuntamento più importante: il Mondiale del 2030.
