Nella notte si sono giocate le semifinali di Gold Cup: la Giamaica a sorpresa ha battuto i padroni di casa degli Stati Uniti per 2-1, ma a fare notizia è stata l’altra partita tra Panama e Messico, dove l’arbitro Mark Geiger ha evitato l’eliminazione ai messicani con un rigore inventato all’89’.

 

Da oggi l’arbitro statunitense Mark Geiger può essere considerato una sorta di Byron Moreno americano. Non può essere altrimenti, dopo quanto visto nella seconda semifinale della Gold Cup 2015 tra Panama e Messico, finita 1-2 dopo i tempi supplementari grazie alle decisioni più che discutibili del fischietto di casa. A poco meno di due minuti dal 90′ Panama era in vantaggio per 1-0, rete al 56′ di testa di Román Torres, e soprattutto era in inferiorità numerica dal 25′ per l’espulsione decisamente esagerata di Luis Tejada, cacciato per una manata a un avversario tutt’altro che violenta o pericolosa: in un duello in area fra l’autore del gol Torres e il messicano Esquivel il difensore panamense ha cercato di rinviare il pallone, contrastato dall’attaccante del Tricolor, e sul rimbalzo è caduto a terra, forse anche spinto dal numero 21 del Messico, finendo sul pallone poi raccolto dal portiere Penedo. Tutto normale? Per l’arbitro no: calcio di rigore per fallo di mano di Torres, una decisione scellerata e fuori da ogni logica del regolamento, perché il presunto tocco col braccio in caduta del numero 5 di Panama non può mai essere considerato volontario. Da lì in poi è stata una vera e propria corrida, con l’arbitro accerchiato dai panamensi e quest’ultimi pronti ad abbandonare il campo in segno di protesta per quanto visto. Dopo oltre dieci minuti di tensione si è ripreso a giocare con il rigore trasformato da Andrés Guardado che ha portato il match ai tempi supplementari, dove un altro rigore (stavolta quantomeno più condivisibile) ha permesso al Messico di ribaltare la situazione dal dischetto sempre con Guardado. Al fischio finale inevitabile la scena dell’arbitro rincorso da giocatori e staff tecnico di Panama: i messicani avevano già beneficiato di un rigore ridicolo all’ultimo minuto dei tempi supplementari nei quarti contro la Costa Rica, ora si è ripetuta la stessa identica situazione e chi pensa che non sia un caso non può essere senza dubbio nel torto. Di certo la finale di domenica notte tra Messico e Giamaica avrà un valore minore, perché con quanto visto stanotte la Gold Cup ha perso ogni credibilità e la CONCACAF ne esce ulteriormente peggio, dopo che già era stata chiamata in causa nello scandalo FIFA, e la foto negli spogliatoi dei giocatori di Panama con uno striscione che definisce la federazione “ladrona e corrotta” ha già fatto il giro del mondo (vedi foto), così come i durissimi titoli dei giornali panamensi. Nel video la scena del rigore.

[Immagine presa da news.libertagia.com]