La UEFA rivoluziona Nations League e qualificazioni a Mondiali ed Europei dal 2028: nuovo sistema a livelli, meno partite inutili.
La UEFA prepara una vera rivoluzione per il calcio delle nazionali. Da Istanbul, dove si è riunito il Comitato Esecutivo della confederazione europea, è arrivato infatti l’annuncio ufficiale della riforma che cambierà il volto della Nations League e soprattutto delle qualificazioni a Mondiali ed Europei a partire dal 2028.
Come riportato da Tuttomercatoweb, il nuovo sistema punta a rendere le competizioni più equilibrate, spettacolari e meno soggette a eliminazioni clamorose già nella fase preliminare. Un tema che inevitabilmente richiama anche le recenti difficoltà dell’Italia, rimasta fuori da diverse grandi competizioni negli ultimi anni. Pur senza essere nata specificamente per il caso azzurro, la riforma mira anche a ridurre il rischio che una singola partita sbagliata possa compromettere il percorso di una nazionale di alto livello.
Il modello scelto dalla UEFA prende ispirazione dal sistema svizzero già introdotto nelle competizioni europee per club, come Champions League ed Europa League. L’obiettivo è aumentare il numero di sfide competitive e diminuire le gare considerate poco significative.
La prima grande novità riguarda la Nations League. A partire dall’edizione 2028/29, il torneo passerà dall’attuale struttura con quattro leghe a un format composto da tre leghe da 18 squadre ciascuna. Ogni lega sarà suddivisa in tre gironi da sei squadre, con ogni nazionale che giocherà sei partite contro avversarie differenti.
Le sfide verranno organizzate seguendo criteri simili a quelli già adottati dalla nuova Champions League: ogni squadra affronterà avversarie di diverse fasce, alternando gare casalinghe e trasferte. Restano invece invariati quarti di finale, Final Four e spareggi promozione-retrocessione.
Cambieranno profondamente anche le qualificazioni europee a Mondiali ed Europei. Verrà introdotto un sistema a livelli: la Lega 1 comprenderà le 36 squadre appartenenti alle Leghe A e B della Nations League, mentre la Lega 2 includerà le restanti nazionali.
Nella Lega 1 saranno creati tre gironi da 12 squadre. Ogni nazionale giocherà sei partite contro sei avversarie diverse, affrontando due squadre per ciascuna fascia. Anche in questo caso il modello ricalca il sistema svizzero già utilizzato nelle coppe europee.
Le migliori squadre classificate accederanno direttamente alle fasi finali di Mondiali ed Europei, mentre gli ultimi posti disponibili verranno assegnati tramite playoff. Un sistema pensato per garantire maggior equilibrio e offrire opportunità anche alle nazionali di fascia inferiore.
Aleksander Ceferin ha spiegato così la filosofia della riforma: “I nuovi formati miglioreranno l’equilibrio competitivo, ridurranno il numero di partite ininfluenti e offriranno ai tifosi una competizione più interessante e dinamica”. Il presidente UEFA ha inoltre sottolineato che il nuovo sistema non comporterà un aumento delle date nel calendario internazionale.
Il progetto verrà ulteriormente definito nei prossimi mesi e approvato definitivamente a settembre, mentre per le qualificazioni mondiali servirà anche il via libera della FIFA.
