Gastón Pereiro PSV Eindhoven-Ajax

Il PSV Eindhoven si aggiudica l’Eredivisie con tre giornate di anticipo. Nello scontro diretto fra prima e seconda 3-0 all’Ajax e +10 in classifica.

Il titolo nella partita più importante. Il PSV Eindhoven è campione d’Olanda per la ventiquattresima volta, al termine di un’Eredivisie dominata fin dalle prime battute. Quasi un segno della superiorità schiacciante in questo campionato il fatto che l’aritmetica certezza sia arrivata nello scontro diretto contro l’Ajax, sommerso di gol al Philips Stadion senza possibilità di replica. La squadra di Phillip Cocu (terzo titolo da allenatore, settimo complessivo) ci mette poco a prendere in mano le redini del gioco e passa al 23’: il solito devastante Hirving Lozano, mattatore già dall’avvio, riceve palla sulla destra e batte Onana con un tiro radente, de Ligt salva sulla linea evitando il gol del messicano ma segna comunque Gastón Pereiro, primo a catapultarsi sulla ribattuta. Klaas-Jan Huntelaar avrebbe la palla del pari al 32’ ma arriva in ritardo su cross di Veltman e fallisce l’1-1: e il punto di svolta, perché passano sei minuti e il PSV Eindhoven raddoppia, con un colpo di testa di Luuk de Jong su cross da sinistra di Brenet. Non c’è più partita, al 54’ cross da destra respinto da de Ligt, controlla in area Steven Bergwijn e col destro trova un colpo da biliardo per far entrare 3-0, scatenando la furia dei tifosi dell’Ajax nel settore ospiti che fanno sospendere il match per qualche minuto. La testa la perdono anche i giocatori in campo del club di Amsterdam, a dieci minuti dal termine espulso Nicolás Tagliafico e all’84’ pure Siem de Jong per un fallaccio su Santiago Arias: si chiude senza recupero, trionfo del PSV Eindhoven.

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