A pochi giorni dall’avvio di uno dei campionati più avvicenti e seguiti del mondo, la Liga, ecco una preview dettagliata con gli obiettivi delle venti squadre spagnole.

 

La Liga 2015-2016 inizierà con un derby sentitissimo nella comunità dell’Andalusia, il Málaga in casa affronterà il Sevilla reduce da un ottimo campionato, il fischio d’inizio è fissato il 21 agosto alle 19:30, attenzione anche alla trasferta difficile per il club di Luis Enrique contro l’Athletic Club, lo stesso club che l’ha appena battuto in Supercoppa di Spagna. Novità nel calendario: quest’anno si gioca anche durante le vacanze di Natale, con una giornata prevista per il 30 e 31 dicembre.

LA LOTTA PER IL TITOLO

Dopo un avvio non dei migliori, anche per via delle defficoltà di intesa con Messi, Luis Enrique è riuscito a trovare la quadratura giusta per il suo Barcellona, ed è riuscito ad inserire gradualmente Suárez nell’attacco blaugrana, vincendo in scioltezza la Liga alla penultima giornata in casa dell’Atlético Madrid per 1-0. Le premesse per la Liga 2015-2016 sono ottime per il club catalano, anche se ha sofferto nei primi impegni ufficiali (le due Supercoppe) e non ha potuto tesserare nessun giocatore in questa sessione estiva di mercato, ma si è gia mosso per acquisti molto importanti per sostituire i partenti Xavi, Montoya e Pedro (appena passato al Chelsea) con Arda Turan (34 milioni di euro) e Aleix Vidal. A Madrid si va da un opposto all’altro, in casa Real non c’è molto ottimismo sulle qualità di Benítez oltre alla partenza dolorosa di Casillas, rimpiazzato col nuovo arrivo Kiko Casilla oltre agli acquisti di Danilo e Mateo Kovacic ultimo colpo a livello temporale. Invece in casa dell’Atlético Madrid i nuovi arrivi di Jackson Martínez pagando l’intera clausola di 35 milioni di euro, Vietto, Savic, Carrasco per sopperire alle partenze di Mandžukic, Miranda, Mario Suárez e ArdaTuran, oltre alla riconferma di Simeone fanno ben sperare i tifosi ad un campionato come quello della stagione 2013-2014.

I PIAZZAMENTI EUROPEI

All’ultima giornata il Valencia di Nuno Espírito Santo è riuscito ad entrare nella zona Champions per una sofferta vittoria in casa dell’Almería grazie ad un gol del canterano Paco Alcácer, finendo la stagione ad un solo punto di distanza dall’Atlético Madrid, ma grazie alla vittoria dell’Europa League anche il Sevilla di Unai Emery, classificatosi quinto ad un solo punto di distanza dal Valencia, ha ottenuto l’accesso diretto alla fase a gironi di Champions League. Lo stesso Valencia non ha effettuato colpi importanti in entrata, oltre all’acquisto obbligato di Ryan, per via dell’infortunio grave di Diego Alves, il club valenciano ha fatto acquisti in prospettiva con Santi Mina, Bakkali e Danilo Barbosa, senza cedere nessun tassello importante della squadra di Nuno. Il Sevilla dopo aver perso Bacca e Aleix Vidal, giocatori chiave per la vittoria dell’Europa League, ha deciso di scommettere su Immobile e Mariano, oltre agli arrivi di N’Zonzi, Konoplyanka e Rami. Dopo un piazzamento tranquillo in zona Europa League, il Villarreal di Marcelino dovrà sopperire la perdita Vietto e dos Santos e ha messo a segno un doppio colpo prevelando dal Málaga due giovani talenti come Castillejo e Samuel. L’Athletic Club, come suo solito, non ha comprato nessun giocatore estero, e così Valverde potrà fare affidamento soltanto sui nuovi arrivati baschi Bóveda ed Elustondo. Il Celta Vigo tenterà un nuovo assalto alla zona Europa con i nuovi innesti Guidetti e Wass, oltre al ritorno di Iago Aspas, per sopperire alla partenza del perno di centrocampo Krohn-Dehli e alle due punte Santi Mina e Larrivey. Il Málaga di Javi Gracia è riuscito a riscattare a titolo definitivo Amrabat ed ha acquistato Charles, perdendo però due canterani talentuosi come Castillejo e Juanmi. La Real Sociedad è una piccola incognita, dopo molti alti e bassi con Moyes la scorsa stagione, quest’anno sono già arrivati rinforzi importanti, come Jonathas, Reyes, e il giovanissimo Bruma, con il partente Finnbogasson, reduce da un’annata che non ha convito appieno, sono pero riusciti a non cedere giocatori richiesti come Iñigo Martínez e Carlos Vela, mantendo cosi l’ossatura del club.

ZONA TRANQUILLITÀ

Il Real Betis è tornato alla grande nella prima divisione spagnola, e i suoi tifosi lo stanno gia dimostrando avendo già acquisto 40.000 abbonamenti, il club andaluso ha oltre acquisto due giocatori esperti come van der Vaart e Westermann, oltre all’arrivo di un ex giocatore della Serie A, Juan Vargas. Il Getafe di Fran Escribá senza particolari perdite importanti, è riuscito ad acquistare in prestito molti giocatori giovani e talentuosi come Bernand Mensah, acquisito in questa sessione di mercato dai colchoneros per ben 10 milioni di euro, Moi Gómez e il giovanissimo canterano del Real Madrid: Álvaro Medrán. Il Rayo Vallecano non ha svolto un mercato importante, oltre ad aver sostituito i partenti Bueno e Kakuta con Bebé e con il ritorno in Liga di Ebert, la grande notizia è la riconferma di Paco Jémez, allenatore molto richiesto sia in Spagna che all’estero. La premessa per l’Espanyol non è delle migliori, il club in questa sessione di mercato ha perso moltissimi dei suoi giocatori titolare, oltre a Kiko Casilla e Vázquez entrambi ceduti al Real, hanno perso la coppia difensiva titolare composta da Colotto e Héctor Moreno, con l’addio in attacco del capitano Sergio García, ma con un innesto italiano, Bardi in prestito dall’Inter.

LE PERICOLANTI

Nella Liga 2015-2016 le premesse per la zona retrocessione non sono delle migliori, in primis il Granada ha perso due perni molto importanti per la fase difensive; Murillo e Iturra, entrambi approdati in Serie A, sostituendoli con giocatori giovane e con poca esperienza nella prima divisione spagnola. La neopromossa Sporting de Gijón ha acquisto in prestito il giovane talento Sanabria dalla Roma, invece il Las Palmas ha riscattato due giocatori chiave per la promozione in Liga: Araujo e Jonathan Viera. L’altra squadra di Valencia, il Levante ha ottenuto le prestazioni di Feddal, ex Palermo, oltre al prestito di Ghilas cercando una salvezza più tranquilla rispetto a quella della scorsa stagione. Il Deportivo La Coruña, dopo una salvezza grazie a un pareggio all’ultima giornata in casa del Barcellona, si è mosso tantissimo ottenendo in prestito due talenti come Fede Cartabia e Luis Alberto, oltre a giocatori esperti quali Arribas, Cani e Navarro. La favola Eibar non si è conclusa, il club che ha sede una città di soli 27 mila abitanti, per via della retrocessione dell’Elche a causa dei suoi debiti avrà la possibilità di partecipare un altro anno nella prima serie spagnola.

Articolo scritto da Kuro.