Il Manchester City festeggia… in differita. All’indomani del successo per 1-3 sul Tottenham i Citizens conquistano la Premier League “grazie” ai cugini del Manchester United, sconfitti a sorpresa a Old Trafford dal West Bromwich ultimo.
Il titolo arriva davanti alla TV. La Premier League è del Manchester City, su questo non c’era nessun dubbio, l’unica cosa da definire era quando: poteva essere la settimana scorsa nel derby, ma la rimonta subita da 2-0 a 2-3 ha rimandato a oggi il successivo match point. Dopo essersi sbarazzati ieri del Tottenham per 1-3 a Wembley i Citizens si sono messi a guardare il Manchester United, consapevoli che una sconfitta della squadra di José Mourinho o almeno due punti persi tra oggi contro il West Bromwich e mercoledì col Bournemouth avrebbero significato il titolo senza nemmeno dover scendere in campo. È bastata la prima partita per l’aritmetica certezza: al 74′ un colpo di testa di Jay Rodriguez ha gelato Old Trafford, con la squadra ultima in classifica e ormai destinata alla retrocessione capace di ottenere un successo di prestigio e di regalare a Pep Guardiola la sua prima Premier League e il suo secondo titolo in Inghilterra, dopo la Carabao Cup conquistata un mese e mezzo fa. Un trionfo inevitabile e mai in discussione quello del Manchester City: ha fatto il vuoto già da settembre, vincendo ventotto partite sulle trentatré giornate fin qui disputate e con ancora la possibilità di sfondare quota cento (arriverebbe a centodue vincendole tutte), con un dilagante +16 sulla seconda e una sensazione di superiorità solo in parte macchiata dall’eliminazione in Champions League subita in settimana dal Liverpool.
[Immagine presa da premierleague.com]

