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Macedonia-Portogallo

Il Portogallo, finalista della precedente edizione degli Europei Under-21, è eliminato al primo turno. Non basta la vittoria per 2-4 a Gdynia contro la Macedonia, la Slovacchia mantiene la migliore differenza reti e così i portoghesi non saranno ripescati come migliore seconda.

Un successo amarissimo. Per ottanta minuti il Portogallo ci ha creduto e sperato, ma il 2-3 subito da Kire Markoski in contropiede è stato un colpo impossibile da recuperare pur facendone un altro al 91′. Doveva vincere con quattro gol di scarto, oppure con tre ma segnandone almeno quattro: missione dura già in partenza ma che sembrava essere possibile a un certo punto del match, dopo l’avvio sprint dei portoghesi che sono passati in vantaggio a cento secondi dal fischio d’inizio. Quando Bruma, migliore in campo. ha raddoppiato a metà primo tempo con un altro gol bellissimo, non come quello alla Spagna ma comunque da ricordare, e quando Daniel Podence al 57′ ha fatto 1-3 (la rete macedone ha spostato poco) la squadra di Rui Jorge è stata soltanto a un passo dalla qualificazione, poi sfumata definitivamente una volta beccato in contropiede il 2-3. Bruma a inizio recupero ha trovato il poker, ma era troppo tardi.

PRIMO TEMPO

Il Portogallo non ha tempo da perdere dovendo scalare una montagna e al 2′ è già in vantaggio, corner da sinistra di Medeiros e colpo di testa vincente di Edgar Ié, con Šiškovski che non riesce a respingere bene. La Macedonia ha un guizzo e sfiora il pareggio con un tiro di Radeski deviato da Figueiredo che quasi finisce dentro, ma è solo un lampo perché per il resto è dominio portoghese. Pedro Rebocho esce al 18′ per infortunio, subentra Rodrigues che al 22′ serve Bruma sulla sinistra, il nuovo acquisto del RB Lipsia si accentra e con un gran destro raddoppia. Secondo gol nel torneo ma soprattutto 0-2 a metà tempo, potrebbe anche diventare 0-3 due minuti dopo ma Šiškovski fa un miracolo sulla deviazione ravvicinata di Paciência, servito dallo scatenato Bruma scappato via sulla sinistra. Milevski toglie un esterno, Radeski, per un difensore, Muslia, ma non cambia nulla e alla mezz’ora Rúben Neves ci prova da lontano e il portiere macedone mette in corner facendosi anche male al gomito, al 36′ altra occasione per Bruma che duetta con Paciência e calcia in caduta mandando di un soffio a lato. Monologo del Portogallo, ci prova anche Medeiros con una punizione respinta che gli torna indietro per un gran tiro ancora parato da Šiškovski, ma al 40′ a sorpresa la Macedonia accorcia con Enis Bardi, andato via troppo facilmente a Medeiros e fortunato nel trovare una deviazione sul suo destro dal limite. Prima del duplice fischio un rimpallo libera João Cancelo in area ma il giocatore del Valencia manda sull’esterno della rete.

SECONDO TEMPO

Dieci minuti relativamente tranquilli e poi il Portogallo segna ancora, Medeiros dalla destra verticalizza per Daniel Podence che è molto bravo a girarsi e battare Šiškovski con un tiro rasoterra sul secondo palo. C’è tempo, poco più di mezz’ora, per farne un altro e passare, ma stranamente le offensive lusitane sono meno incisive, anzi è la Macedonia a rendersi pericolosa con una punizione dal limite di Bardi che Bruno Varela blocca a terra. Rúben Neves spreca l’1-4 con un colpo di testa in tuffo su corner prolungato da Podence, poi Milevski pesca dalla panchina la giusta mossa ossia Kire Markoski, che all’80’ riceve palla in contropiede dall’altro subentrato Elmas e col destro batte Bruno Varela, spegnendo le speranze portoghesi. Bruma, con un destro sotto l’incrocio, riapre qualche minimo spiraglio nel primo dei quattro minuti di recupero, poi però ci pensa l’arbitro Kružliak a smorzare la ripresa espellendo col rosso diretto Diogo Jota in maniera misteriosa. Nonostante ciò al 95′ c’è una possibilità per il quinto gol, su punizione dalla destra colpo di testa alto di Paciência.

Quattro gol sarebbero anche andati bene, ma solo subendone zero o uno: invece quelli presi sono due e quindi la Slovacchia mantiene una migliore differenza reti che elimina il Portogallo. Macedonia già fuori da ieri proprio dopo la vittoria slovacca, domani si definirà il quadro delle semifinali sperando che l’Italia faccia l’impresa.

IL TABELLINO

Macedonia (4-2-3-1): Šiškovski; Popzlatanov, Bejtulai, Zajkov, Murati; Nikolov, Bardi; Radeski (28′ Musliu), Babunski (74′ Markoski), Gjorgjev; Angelov (57′ Elmas). Commissario tecnico: Milevski
Portogallo (4-3-3): Bruno Varela; João Cancelo, Ié, Figueiredo, Rebocho (18′ Rodrigues); Medeiros, Rúben Neves, Renato Sanches (55′ Horta); Podence (69′ Diogo Jota), Paciência, Bruma. Commissario tecnico: Rui Jorge
Arbitro: Ivan Kružliak della federazione slovacca (Somolani – Hancko; Borkowski; Kralović – Glova)
Reti: 2′ Ié, 22′, 92′ Bruma, 40′ Bardi (M), 57′ Medeiros, 80′ Markoski (M)
Espulso: Diogo Jota (P) al 92′ per grave fallo di gioco
Ammoniti: Babunski, Musliu, Murati (M), Paciência, Figueiredo (P)

[Immagine presa da twitter.com]